Le anticipazioni al dossier che domani farà parte del supplemento al quotidiano economico dedicato al Meridione
L’edizione di domani in edicola del quotidiano economico Il Sole 24Ore dedicherà per l’edizione in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna il tradizionale ampio spazio dell’annuale Rapporto Sud.
Si tratta di un appuntamento di informazione certamente utile per comprendere la situazione nelle regioni meridionali, per cui abbiamo pensato di fornirne un’anticipazione dei principali temi trattati.
Innanzitutto, la questione energetica drammaticamente attuale a causa dei venti di guerra che arrivano dall’Ucraina. A tal proposito, si ricorda che il Governo punta a “incrementare i flussi da gasdotti non a pieno carico, come il Tap dall’Azerbaijan”, come dichiarato dal presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso dell’informativa alla Camera sul conflitto tra Russia e Ucraina, rafforzando la scelta di Trans Adriatic Pipeline (Tap) di chiudere a luglio, con un anno di anticipo, il market test: la procedura regolata dalle autorità europee, che consentirebbe di aumentare da 10 a 20 i miliardi di metri cubi l’anno di gas azero trasportato fino a Melendugno nel Salento, terminale europeo del Corridoio Meridionale del Gas. E le condizioni oggi ci sono tutte, al contrario di due anni fa quando la stessa procedura andò deserta per mancanza di interesse.
A spingere oggi ci sono la guerra, l’elevata domanda, la scarsa offerta di gas e il rialzo dei prezzi. Tap dovrà realizzare l’espansione della capacità in un periodo non inferiore ai 4 anni rendendo disponibile il gas da luglio 2026.

Il Rapporto Sud del Sole 24 Ore in edicola domani venerdì 4 marzo in Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna dedica inevitabilmente l’apertura alle ripercussioni che le sanzioni poste dall’Europa alla Russia potranno avere sugli approvvigionamenti di gas.
A proposito dei rincari, la Confindustria di Sardegna e Sicilia chiede al governo nazionale di ripristinare lo strumento della cosiddetta superinterrompibilità, ossia la compensazione economica per imprese energivore costrette a fare i conti con costi elevati. Una soluzione più che mai attuale, alla luce dei rincari che subiscono anche le materie prime. Di fronte all’aumento dei costi di produzione alcune aziende hanno avviato le procedure per fermare gli impianti ad alto consumo.
Il Rapporto Sud del Sole 24Ore dà inoltre ampio spazio alla crisi dell’auto che colpisce soprattutto la Puglia, alle problematiche che investono le due isole maggiori, ma offre quasi o per niente spazio alle riflessioni che interessano la Calabria.









