Il volume edito da Libritalia è una raccolta di diverse testimonianze di quanti hanno conosciuto il piccolo Giuseppe Nusdeo e lo ricordano come esempio di dolcezza e sensibilità
Riflessioni, testimonianze di chi lo ha conosciuto e disegni del piccolo Giuseppe Nusdeo colpito all’età di otto anni da un terribile male che se lo è portato via troppo presto.
È questo il libro “Il Principe Alato. Giuseppe Nusdeo il nostro piccolo grande angelo” a cura di Francesco Nusdeo e Giuseppina Davoli edito da Libritalia.

Le diverse testimonianze di quanti lo hanno conosciuto e lo ricordano, raccolte in un volume che fa emergere una personalità le cui caratteristiche sono dolcezza, profonda sensibilità, rara capacità di amare in forte relazione e comunione con Dio e un non comune senso di solidarietà ed amicizia.

Il libro è stato presentato nel corso di una serata emozionante che ha coinvolto il numeroso pubblico presente che ha gremito al di là di ogni più rosea previsione la Sala CEV di Palazzo Gagliardi, che ancora una volta, anche in questa occasione, ha dimostrato tutta la sua potenzialità di tempio della cultura e custode dei libri che si producono a Vibo Valentia. E questo è un libro prodotto da una casa editrice vibonese, Libritalia, che racchiude un altro fine nobile: il ricavato della vendita sarà devoluto alla Associazione Catanzarese per gli Studi di Talassemia ed Emoglobinopatie.



Si è provato a capire a spiegare il perché di questo libro. E la risposta è perché Il Principe Alato è colui che ha dato forza a chi era costretto ad assistere sopraffatto dall’ineluttabilità degli accadimenti. Perché grazie al Principe Alato è sorta a Vibo Valentia la sede ADMO dove ci si può adoperare affinché tante vite si possano salvare.
Il problema più importante che l’uomo si è sempre posto è stato quello di capire quale sia il senso della vita. Giuseppe lo ha indicato e questo libro ne è testimonianza affinché sia raccontato a tutti.