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Ospedale di Tropea: anestesista in pensione, interventi chirurgici a rischio. La denuncia di +Europa

Ospedale di Tropea: anestesista in pensione, interventi chirurgici a rischio. La denuncia di +Europa

da redazione
17 Aprile 2025
in sanità
Tempo di lettura: 4 minuti
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Caterina Forelli: “Dal 21 aprile, a meno di un miracolo, ancora una volta dovremo rivolgerci ai santi in Paradiso, se qualcuno ne ha!” Perché non si sono presi ancora gli opportuni provvedimenti?

“Da mesi si sa – e come non saperlo visto che è stato pubblicato sull’albo pretorio dell’ASP di Vibo Valentia?! – che a metà aprile sarebbe andato in pensione uno dei due medici anestesisti dell’Ospedale di Tropea. Anestesista la cui presenza ha garantito fino ad oggi gli interventi di Chirurgia Urologica, Chirurgia Proctologica e
interventi di Chirurgia ambulatoriale”.

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A ricordarlo – meglio, denunciarlo – è Caterina Forelli, presidente di +Europa Vibo Valentia, che pone alcune legittime domande.
“Perché una notizia che si conosce da tempo ci lascia in questo clima di incertezza, a pochi giorni dalla scadenza, e non si sono presi gli opportuni provvedimenti?
Perché chi è responsabile (ci sarà ogni tanto un “responsabile”!) non ritiene di dover fronteggiare per tempo la situazione, considerato che ancora una volta verrà negato il diritto alla cura per migliaia di cittadine e cittadini del vibonese, che ancora sperano che le cose possano cambiare?
Perché, malgrado vari commissariamenti, e a tutt’oggi chi governa la sanità vibonese è una terna commissariale, sembra che tutto sia pervaso da una sorta di impunità?”
La considerazione che pone all’attenzione l’esponente provinciale di +Europa è amara: “Rimaniamo ancora una volta basiti, senza risposte da chi ha il dovere di darle, ma soprattutto senza neanche quel filo di speranza che serve, serve a noi cittadini per continuare a vivere in una terra dove tutte le inefficienze sono possibili, dove una buona notizia diventa “notizia” per i giornali”.
“Eppure – sottolinea Caterina Forelli – se fosse per la maggior parte del personale sanitario la nostra sarebbe una “buona sanità”, perché la disponibilità, l’accoglienza, le risposte in molti casi ci sono. Certo, sono quelle fatte di una quotidianità che non ha bisogno di scelte calate dall’alto”.

Ricorda, quindi: “Uno dei commissari, durante un’intervista, ha puntualizzato una verità scomoda, “perché se è vero che cambia la classe politica, i commissari, e chi viene di volta in volta nominato” è pur vero che l’apparato amministrativo e burocratico non cambia, rimane sempre lo stesso”.

Nascono da qui ulteriori interrogativi: “E allora ci chiediamo: quale speranza? La speranza che prima o poi vadano in pensione, che chi arrivi sia più competente e volenteroso? Non sarebbe invece il caso di fare scelte coraggiose? Perché se una classe dirigente non funziona, continua a mantenere il proprio posto posto? Quando anche il Presidente della Regione Roberto Occhiuto parla di cambiamento necessario, cosa pensa di cambiare?”.
“Tutto ciò ci ricorda il famoso romanzo Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa: “se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi”. Anche dai sindaci, autorità sanitaria massima nel comune che amministrano, arriva una flebile voce, di tanto in tanto”.

Ed ecco l’invito di +Europa: “Togliersi la fascia, alzare la voce per tutti quei cittadini che rappresentano, e che sono lasciati soli, queste sarebbero scelte coraggiose! Coloro che ricoprono incarichi dirigenziali, che hanno la responsabilità di assicurare e garantire i Livelli Essenziali delle Prestazioni devono trovare almeno il coraggio di dire pubblicamente a tutti i cittadini che si rivolgono all’Ospedale di Tropea, che tra qualche giorno non troveranno una serie di prestazioni che alla maggior parte possono apparire astruse, ma tutti coloro invece che ne hanno necessità ne conoscono purtroppo il significato”.

Caterina Forelli elenca in maniera dettagliata le prestazioni a rischio che finora l’ospedale di Tropea, invece, garantiva.

Interventi CHIRURGIA UROLOGICA:

  • TUR-B per Tumore della vescica;
  • POSIZIONAMENTO STENT URETERALE per Drenaggio del rene in urgenza in caso di ostruzione delle vie
    urinarie con rischio setticemia;
  • NEFROSTOMIE, quando non sia possibile il posizionamento di stent, per Drenaggio del rene in urgenza in
    caso di ostruzione delle vie urinarie con rischio setticemia;
  • URETERO-RENO-SCOPIA per Litotrissia endoscopica di calcoli ureterali e renali;
  • LITOTRISSIA di calcolosi vescicale;
  • IDROCELE;
  • VARICOCELE;
  • ORCHIDOPESSI (anche in urgenza in caso di torsione del testicolo);
  • CIRCONCISIONE per fimosi;
  • FRENULOTOMIA per frenulo breve.
    INTERVENTI DI CHIRURGIA PROCTOLOGICA:
  • Ascessi anali, perianali, perineali;
  • Fistole;
  • Emorroidi;
  • Ragadi anali
    INTERVENTI DI CHIRURGIA AMBULATORIALE
  • Asportazione di neoformazioni cutanee;
  • Asportazione di lipomi.

“Finita la Santa Pasqua e la Pasquetta – in base al drammatico elenco presentato – ci ritroveremo con in meno: due sedute chirurgiche a settimana per urologia, due sedute chirurgiche a settimana per proctologia e una seduta a settimana per chirurgia ambulatoriali, con l’aggravante che le prime due sono le uniche per tutta la Provincia”.
Esaurito l’elenco, le conclusioni sono amare e preoccupanti: “Dal 21 aprile, a meno di un miracolo, ancora una volta dovremo rivolgerci o ai santi in Paradiso, se qualcuno ne ha tra le conoscenze, o percorrere in lungo ed in largo la nostra bella Calabria, se si è fortunati, altrimenti rivolgersi a parenti e amici trasferiti nel resto d’Italia per lavoro. Perché si sa – conclude Caterina Forelli – siamo un popolo di emigranti, e solo davanti agli immigrati, più disgraziati di noi, possiamo sentirci meno soli”.

Tags: +europaanestesistachirurgiaospedale di tropea

redazione

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