Incontro organizzato dal Centro Studi Teosofici Shanti alla presenza del Segretario Generale Antonio Girardi
Sinonimo, in epoca neoplatonica, di saggezza o scienza concernente Dio o le cose divine, la Teosofia in età moderna indica quelle dottrine filosofico-religiose che si richiamano a un tipo superiore di saggezza o gnosi proveniente da Dio. Così intesa ha avuto particolare fortuna nella cultura europea fino ad arrivare alla fondazione della Società teosofica avvenuta a New York nel 1875 sulla base degli scritti di Helena Blavatskij.
La Teosofia viene considerata quell’insieme di verità che formano la base di tutte le religioni e che non possono da nessuna essere arrogate come proprietà esclusiva. Presenta una filosofia che rende intelligibile la vita e dimostra che giustizia ed amore ne dirigono l’evoluzione.
I membri della Società Teosofica studiano queste verità, ed i Teosofi cercano di viverle. Chiunque è volonteroso di studiare, di praticare la tolleranza, di mirare in alto e di lavorare con perseveranza, è bene accetto.
A Vibo Valentia, grazie all’impegno di Renato Facciolo, da tre anni opera il Centro Studi Teosofico Shanti, che periodicamente organizza anche incontri pubblici con l’intento di divulgare questi insegnamenti in coerenza con la missione della Società Teosofica: spargere queste verità offrendo insegnamenti morali, principi di tutte le religioni, di tutte le fedi del mondo.
Presente il Segretario Generale della Società Teosofica Italiana, Antonio Girardi, l’aula magna del Convitto Filangieri ha ospitato un incontro sul tema “La ricerca della verità”, un dialogo che ha avuto come preludio un recital con la declamazione di brani di Helena Blavatsky, Annie Besant, Maria Montessori, Krishnamurti.



Si dice sovente che la Teosofia in sé non è una religione, ma le verità sulle quali sono basate tutte le religioni. Ciò è vero; ma da un altro punto di vista si può dire che essa è ad un tempo filosofia, religione e scienza.
È filosofia, perché presenta una lucida spiegazione del processo evolutivo, tanto delle anime che dei corpi degli esseri contenuti nel nostro sistema solare.
È religione, poiché, avendo mostrato il corso dell’evoluzione normale, addita e raccomanda un metodo per accelerare questa evoluzione, per potere, con uno sforzo cosciente, avvicinarsi più direttamente alla meta.
È scienza, perché tratta questi argomenti come materia non di credenza teologica, ma di conoscenza diretta ottenibile mediante lo studio e l’investigazione.
Asserisce che l’uomo non ha alcun bisogno di affidarsi alla fede cieca, perché entro di sé ha dei poteri latenti che una volta destati gli consentono di vedere e di esaminare per conto proprio, e quindi procede ad indicare il modo con cui questi poteri possono essere risvegliati.
I membri della Società Teosofica studiano queste verità, ed i Teosofi cercano di viverle, poiché la Teosofia è il risultato del risveglio di poteri già nell’uomo e gli insegnamenti che offre sono basati sulle osservazioni dirette fatte nel passato e rese possibili da questo sviluppo; insegnamenti che possono essere comprovati da chiunque lo voglia ed abbia il coraggio e la costanza di intraprendere il lavoro necessario per sviluppare le sue facoltà superiori.