Analisi dopo quanto scaturito dal recente incontro sulla “montagna terapia” all’interno del Festival del Sociale promosso dal Parco delle Serre con le Guardie Ambientali d’Italia
Il Festival del Sociale, che quest’anno ha posto al centro della riflessione la Montagna Terapia, nel corso di una giornata che ha saputo coniugare rigore scientifico, testimonianze dirette e partecipazione collettiva, si è trasformato in un laboratorio di idee e proposte per il futuro della sanità calabrese e, più in generale, del modello di comunità inclusiva a cui tendere.
In particolare, il Commissario del Parco Naturale Regionale delle Serre, Alfonso Grillo, ha posto le basi per un percorso normativo innovativo che potrebbe collocare la Calabria tra le regioni apripista in Italia per il riconoscimento ufficiale di pratiche terapeutiche che coniugano natura, salute e inclusione. Così come Lino Borello, Vicepresidente delle Guardie Ambientali d’Italia – Catanzaro, ha posto l’accento sulla dimensione della protezione e della vigilanza.

Al fine di meglio comprendere l’importanza dell’applicazione di questa particolare terapia da rivolgere a persone portatori di diverse problematiche, di patologie e di disabilità, è utile approfondire un’analisi sulle sue potenzialità applicative.

La montagnaterapia, nel suo primo livello, si concentra su attività fisiche leggere in ambiente montano, mirate a favorire il benessere e la socializzazione. Gli esercizi sono adatti a tutti, anche a chi non ha grande esperienza in montagna, e comprendono passeggiate su sentieri semplici, esercizi di respirazione e attività ludiche.
Ecco alcuni esempi di esercizi e attività che possono essere inclusi nel primo livello di montagnaterapia:
Esercizi di movimento e coordinazione:
- Camminate su sentieri pianeggianti o con leggera pendenza: L’obiettivo è camminare a passo regolare, prestando attenzione alla respirazione e alla postura. Si possono fare delle pause per riposare e ammirare il panorama.
- Esercizi di stretching e mobilità: Prima e dopo le camminate, è utile eseguire esercizi di stretching per preparare i muscoli all’attività e per favorire il rilassamento.
- Giochi e attività ludiche: L’uso di giochi di gruppo e attività ludiche, come la ricerca di oggetti nascosti, può rendere l’esperienza più piacevole e favorire l’interazione tra i partecipanti.
Esercizi di respirazione:
- Respirazione diaframmatica: Imparare a respirare profondamente, utilizzando il diaframma, aiuta a ossigenare il corpo e a ridurre lo stress.
- Respirazione alternata: Questa tecnica, che prevede l’alternanza delle narici, può favorire il rilassamento e la concentrazione.
Altri aspetti importanti:
- Preparazione: È fondamentale preparare l’escursione scegliendo un percorso adatto al livello di preparazione dei partecipanti e informandosi sulle condizioni meteorologiche.
- Abbigliamento e attrezzatura: È consigliabile indossare un abbigliamento adeguato, scarpe da trekking e portare con sé uno zaino con acqua, cibo e una piccola farmacia.
- Sicurezza: È importante seguire le indicazioni delle guide e non avventurarsi in zone pericolose.
- Rispetto dell’ambiente: È fondamentale rispettare la natura, non lasciare rifiuti e non disturbare la fauna selvatica.
La montagnaterapia, anche a livello base, offre numerosi benefici, sia fisici che psicologici. Aiuta a migliorare la forma fisica, la resistenza e la coordinazione, ma anche a ridurre lo stress, a migliorare l’umore e a favorire l’interazione sociale.
La Montagnaterapia è una modalità di frequentazione della montagna in cui il salire non è soltanto ascesa fisica, ma anche progresso nel percorso della salute e dell’autonomia. Le attività in montagna si possono affiancare così a trattamenti farmacologici, psicologici o educativi in atto.
E la montagna diventa parte di un percorso di prevenzione, cura e riabilitazione degli individui portatori di problematiche, patologie o disabilità.










