• Contatti
martedì, Agosto 11, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Pervigilium Veneris, l’inno alla bellezza e all’amore di Lorenzo Meligrana

Pervigilium Veneris, l’inno alla bellezza e all’amore di Lorenzo Meligrana

da redazione
28 Settembre 2025
in cultura
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Il libro, dedicato ad uno uno tra i carmi più belli della morente letteratura latina pagana, è stato recentemente pubblicato dalla Meligrana Editore

Il Pervigilium Veneris, uno tra i carmi più belli della morente letteratura latina pagana, è composto da 93 versi ed è incentrato sulla figura di Venere, dea della passione amorosa e della bellezza, la sola e vera regina del creato, colei che dispensa fecondità e fertilità a tutti gli esseri che vivono sulla Terra.

Ti potrebbe anche piacere

Francavilla, il Paese del Drago: una leggenda che diventa progetto e che guarda al futuro (VIDEO)

Francavilla, il Paese del Drago: una leggenda che diventa progetto e che guarda al futuro (VIDEO)

11 Agosto 2026
131
Il Gruppo Folk Città di Vibo Valentia porta la Calabria a Cracovia: tradizione e identità protagoniste in Polonia

Il Gruppo Folk Città di Vibo Valentia porta la Calabria a Cracovia: tradizione e identità protagoniste in Polonia

9 Agosto 2026
695

Nel Pervigilium Veneris, Venere non è solo una figura mitologica, ma soprattutto un’idea che vive dentro ciascuno di noi: essa è il simbolo dell’amore “che move il sole e l’altre stelle” (per dirla con Dante); è la forza alimentatrice del Creato, che riempie di sè, dà la vita alla Terra popolandola di uomini, di animali, di piante e di uccelli, i primi a dar segno di amore; è l’espressione delle forze ancestrali della Natura la quale viene rappresentata in tutta la sua bellezza attraverso la descrizione della primavera che splende di canti, di gemme e di fiori.

Nel carme, Venere è anche rappresentata come la divinità Aeneadum genetrix, la dea che troianos nepotes in latinos transtulit e che diventa la capostipite della gens Iulia, la fondatrice della famiglia imperiale e, soprattutto, la madre dei discendenti di Enea, vale a dire dei Romani.

pervigilium veneris

Il Pervigilium Veneris è una riproposizione in chiave poetico-letterario di una festa notturna in onore di Venere: la cerimonia si apre con l’ordine, imposto dalla dea alle Ninfe, di recarsi nel sacro bosco di mirto dove ad attenderle vi è il dio Amore, nudo e senz’armi, con l’invito a lasciarsi andare e a godersi le gioie dell’amore (non poche, infatti, sono le allusioni erotico-sensuali sapientemente utilizzate dall’ignoto autore del carme per creare una costante atmosfera di passionale sensualità).

In questa festa, che si svolge per tre notti consecutive, sono presenti, oltre alle Grazie, anche Cerere, Bacco e Apollo ma non c’è assolutamente posto per la pudica Delia (Diana) la quale potrebbe rimanere sconvolta dai “balli e canti” dei partecipanti; tra Venere e Diana, infatti, esiste un’antitesi inconciliabile, presentandosi le due divinità come simbolo, rispettivamente, dell’amore e della castità.

L’invito a partecipare alla festa e a festeggiare la primavera è infine rivolto anche agli animali, soprattutto agli uccelli canori, rispetto ai quali il canto “rauco” dei cigni, che appare in contrasto con le voci gioiose della primavera, fa da cornice alla descrizione della triste storia di Tereo e delle mitiche figlie di Pandione (Procne e Filomela).

L’inno si chiude con una nota malinconica, con un improvviso cambio di tono e con l’inaspettata irruzione dell’io poetico, come a voler rappresentare un sogno bruscamente interrotto col conseguente rientro nella realtà: un finale davvero inatteso ma in linea con quell’aura di ambiguità e di irrisolta ambivalenza che aleggia su buona parte del carme.

Tags: amoreletteraturameligrana editorepervigiluim venerispoesia

redazione

Articoli Simili

Francavilla, il Paese del Drago: una leggenda che diventa progetto e che guarda al futuro (VIDEO)

Francavilla, il Paese del Drago: una leggenda che diventa progetto e che guarda al futuro (VIDEO)

da Maurizio
11 Agosto 2026
131

Dalla storia alla promozione del territorio, passando attraverso un simbolo capace di raccontare l’identità di una comunità. Francavilla Angitola riscopre...

Il Gruppo Folk Città di Vibo Valentia porta la Calabria a Cracovia: tradizione e identità protagoniste in Polonia

Il Gruppo Folk Città di Vibo Valentia porta la Calabria a Cracovia: tradizione e identità protagoniste in Polonia

da Maurizio
9 Agosto 2026
695

Fino al 10 agosto tra i protagonisti del XIII Krakow Summer Folk & Arts Festival. Un’occasione prestigiosa di confronto internazionale...

“A tu per tu”, la poesia di Domenico Nardo apre le porte della coscienza nella Casa Circondariale di Vibo Valentia

“A tu per tu”, la poesia di Domenico Nardo apre le porte della coscienza nella Casa Circondariale di Vibo Valentia

da redazione
7 Agosto 2026
182

Particolarmente emozionante è stato il momento in cui alcuni detenuti hanno chiesto di leggere personalmente le poesie che più li...

A Vibo Marina la VI Rassegna “Ti Porto al Cinema” presso la Retrobanchina Fiume

A Vibo Marina la VI Rassegna “Ti Porto al Cinema” presso la Retrobanchina Fiume

da redazione
6 Agosto 2026
139

Venerdi 7 agosto alle ore 21.30 il film d’animazione “COCO” della Disney-Pixar. Un capolavoro di colori e musica che unisce...

Prossimo
“Io Credo”: poesia, fede e rinascita. Domenico Nardo commuove Vibo Valentia

“Io Credo”: poesia, fede e rinascita. Domenico Nardo commuove Vibo Valentia

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews