Il ricordo di quella esibizione del 2004 da parte dell’associazione AMA Calabria
È morto all’ospedale san Filippo Neri di Roma, Paolo Bonacelli, aveva 88 anni, attore che si era distinto sia al cinema che in teatro, lavorando con i migliori registi (famoso il suo «Malato immaginario» con la regìa di Missiroli), ma attivo anche in tv, debuttando nel ’64 nei «Grandi camaleonti» di Fenoglio, poi nel come Charles Bovary in una riduzione del romanzo di Flaubert. Resta importante la partecipazione al film testamento di Pasolini «Salò» o «Le 120 giornate di Sodoma», ma fu anche sui set di Bolognini, Rosi, Antonioni («Mistero di Oberwald»), Cavani e Troisi. Nel ’91, partecipando a «Johnny Stecchino» di Benigni vinse il Nastro d’argento, per Benigni e Troisi fu Leonardo in “Non ci resta che piangere”.

Da attore di teatro è stato presente anche in Calabria e lo ricorda l’Associazione AMA Calabria nell’unirsi al dolore del mondo dello spettacolo per la sua scomparsa.
“Il nostro territorio conserva di lui un ricordo indelebile – ricorda con una nota l’ufficio stampa di AMA Calabria – quando il 29 agosto 2004, nella suggestiva cornice del Castello normanno-svevo di Nicastro a Lamezia Terme, Bonacelli fu protagonista dello spettacolo Federico II di Egi Volterrani, diretto da Consuelo Barilari. Un’interpretazione intensa e vibrante che rese vivo lo “Stupor Mundi” in tutte le sue contraddizioni: imperatore illuminato, statista implacabile, uomo di vastissima cultura ma anche creatura fragile, segnata da solitudine e conflitti interiori”.

“Attorno a quella rappresentazione si sviluppò un progetto culturale che ancora oggi ricordiamo con orgoglio: convegni di studio, momenti musicali e riflessioni che restituirono a Lamezia e alla Calabria un respiro europeo e mediterraneo, nello spirito stesso di Federico II, grande costruttore di ponti tra le culture”.
“Con la morte di Paolo Bonacelli – conclude la nota di AMA Calabria – si spegne un interprete unico, capace di dare corpo e anima alla storia. AMA Calabria lo ricorda con affetto e gratitudine per aver regalato al nostro pubblico una pagina memorabile di teatro, che rimarrà incisa nella memoria culturale della città e della nostra associazione.









