Dai pentastellati vibonesi un appello a superare personalismi e a costruire un progetto condiviso per il territorio provinciale. Ufficializzati i suoi candidati
Quando sempre più si avvicina l’appuntamento elettorale di secondo livello per il rinnovo del Consiglio provinciale di Vibo Valentia, il Movimento 5 Stelle interviene nel dibattito sul ruolo delle Province e sulla corretta interpretazione della legge Del Rio, rivendicando la necessità di un confronto politico che “non svilisca le istituzioni” e che metta al centro la funzione pubblica dell’ente.
Nel comunicato firmato da Michele Furci, rappresentante del Gruppo Territoriale, e da Luisa Santoro, coordinatrice provinciale, il M5S respinge ogni lettura che descriva la Provincia come un organismo svuotato di competenze: “La legge Del Rio – osservano – presenta un limite evidente, quello di aver sottratto ai cittadini l’elezione diretta degli organi provinciali. È un punto che va corretto. Tuttavia non è vero che abbia ridotto funzioni o svuotato i compiti dell’Ente”.
I pentastellati richiamano le competenze fondamentali attribuite dalla normativa vigente: tutela ambientale, gestione della viabilità provinciale, amministrazione delle scuole superiori, funzioni della polizia provinciale, coordinamento in materia di sviluppo economico e del lavoro. L’articolazione istituzionale – Presidente, Consiglio Provinciale e Assemblea dei Sindaci – viene descritta come una struttura che evita personalismi e garantisce un approccio collegiale.
I pentastellati vibonesi rivendicano inoltre un approccio collaborativo con l’area progressista e riformista, finalizzato a “un progetto di cambiamento concreto”. In questa ottica rientrano le candidature sostenute dal M5S: quella dell’iscritto Vincenzo La Caria (Vazzano) e quella dell’indipendente civica Angelita Ilenia Tulino (Mileto). Una scelta che, spiegano Furci e Santoro, valorizza l’esperienza territoriale e il protagonismo delle realtà civiche diffuse nei Comuni della provincia.
Il comunicato dedica ampio spazio ai settori ritenuti prioritari:
- Ambiente: difesa del suolo, prevenzione delle calamità, gestione integrata delle risorse idriche ed energetiche secondo una logica di bacino.
- Viabilità provinciale: la Provincia, secondo il M5S, deve costruire una posizione unitaria nel confronto con la Regione, per una rete stradale funzionale allo sviluppo territoriale.
- Istruzione: il Movimento critica le scelte regionali sul dimensionamento scolastico, ritenute unilaterali e poco attente alla realtà strutturale e organizzativa del territorio provinciale.
- Politiche attive del lavoro: gestione dei Centri per l’Impiego come leva di indirizzo e di programmazione.
- Sviluppo economico: coordinamento delle eccellenze provinciali e costruzione di patti di sviluppo nei settori manifatturiero, turistico-alberghiero, metalmeccanico e agroalimentare.
Il M5S conclude sottolineando il ruolo della Provincia come “ente di coordinamento e sussidiarietà”, chiamato a favorire strategie condivise e percorsi di crescita per l’intero territorio.










