Il bando è rivolto a enti locali, aziende agricole e associazioni. Le proposte dovranno pervenire al Parco entro il 19 dicembre 2025 alle ore 12:00
La realizzazione dei Campi di Salvataggio delle piante antiche e dei Musei della Terra, è la nuova iniziativa del Parco delle Serre, che ha pubblicato l’Avviso pubblico. Questi nuovi progetti saranno finanziati nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne – Area Interna Versante Ionico–Serre, a valere sul FSC 2014/2020 e sul PSR FEASR 2014/2020.
Il bando, rivolto a enti locali, aziende agricole e associazioni con sede nell’area SNAI “Versante Ionico–Serre”, sostiene interventi per recuperare varietà fruttifere antiche, tutelare il germoplasma locale, creare luoghi di educazione ambientale e rafforzare la rete territoriale dedicata alla biodiversità.
Le risorse disponibili ammontano a 650.000 euro, di cui 550.000 destinati agli investimenti materiali e 100.000 alle attrezzature scientifiche e didattiche.
Le proposte dovranno pervenire al Parco entro il 19 dicembre 2025 alle ore 12:00, secondo le modalità previste dall’avviso.
I Campi di Salvataggio e i Musei della Terra rappresentano strutture innovative nelle quali recuperare, conservare e rendere fruibili le varietà agricole locali riportate nell’allegato ARSSAC del bando, tra cui numerose cultivar di ciliegio, melo, pero, susino, pesco e vite, tipiche dell’area catanzarese-vibonese.
Le nuove strutture avranno una duplice funzione:
• scientifica, attraverso la tutela della biodiversità e la creazione di collezioni conservazionistiche;
• educativa e sociale, grazie a percorsi didattici, aree di partecipazione pubblica e spazi per la fruizione sostenibile del territorio.
“Questo Avviso – dichiara il commissario straordinario del Parco delle Serre, Alfonso Grillo – rappresenta uno dei passaggi più importanti del nostro progetto di rinascita delle Aree Interne. Con i Campi di Salvataggio, insieme a tutti i comuni dell’Area SNAI, recuperiamo il patrimonio agricolo identitario, salviamo le varietà che stanno scomparendo e costruiamo un presidio permanente di ricerca e divulgazione. È un investimento che parla al futuro della Calabria”.

“I Musei della Terra – spiega Alfonso Grillo – saranno spazi aperti, luoghi in cui comunità, scuole, ricercatori e visitatori potranno conoscere la nostra biodiversità e viverla. Non è solo un progetto agricolo: è un progetto culturale che unisce storia, scienza e partecipazione sociale. È la dimostrazione che anche nei territori più fragili si possono generare innovazione e sviluppo autentico. Invito gli enti, gli agricoltori e le realtà associative del territorio a cogliere questa opportunità. Il Parco accompagnerà ogni fase, con l’obiettivo di costruire una rete territoriale solida e duratura, capace di tutelare il nostro patrimonio naturale e trasformarlo in una leva di crescita”.
L’Avviso, completo di allegati e modalità di partecipazione, è disponibile sul sito istituzionale del Parco.









