Itinerari di vacanza suggeriti dalla giornalista esperta nel settore dei viaggi e delle crociere, per i lettori di ViViPress
di Liliana Carla Bettini
A Madeira, il vulcanismo ha plasmato paesaggi riconquistati dalla vegetazione. L'”Isola dei Fiori”, opportunamente chiamata, offre fioriture continue e, ancora di più, un mosaico verde del regno vegetale. Rigogliosa, la vegetazione assume accenti mediterranei e richiami ai tropici.
L’arcipelago di Madeira deve la sua ricchezza paesaggistica alla sua conformazione, dai fondali marini alle cime vulcaniche, e alla diversità geologica dei suoi suoli. Parchi atlantici, giardini esotici e foreste tropicali ospitano flora e fauna endemiche.
Le aree protette, sia terrestri che marittime, rendono questa regione autonoma del Portogallo una destinazione ecologica. Con la maggior parte del suo territorio protetto, Madeira si è affermata come un punto di riferimento in termini di conservazione della natura.
Madeira è talvolta chiamata il “Giardino dell’Atlantico”. Campi, vigneti e pendii montuosi sono disseminati di fiori tutto l’anno: uccelli del paradiso, agapanto, aloe, orchidee e molto altro.



Il paesaggio di Madeira è stato scolpito dalle eruzioni vulcaniche. Il centro dell’isola è occupato dai Picos.
Queste cime montuose di origine vulcanica sono ricoperte da una vegetazione subtropicale umida e offrono un’altezza sopra le verdi vallate.
Queste vette regalano panorami a 360° su tutte le altre meraviglie naturali. Nelle giornate limpide, la vista si estende fino all’oceano. In altre giornate, un mare di nuvole trafitto dalle cime imponenti nasconde i rilievi e la foresta di alloro che emerge a tratti.
Eretta come la prua di una nave rivolta verso l’oceano, la scogliera di Cabo Girão (589 m) è il promontorio più alto d’Europa.

Dal punto panoramico, una piattaforma di vetro apparentemente sospesa nel vuoto offre uno scorcio della parete rocciosa sottostante e, ai suoi piedi, la rete di vigneti terrazzati.
Se da un lato l’attività vulcanica ha plasmato il paesaggio, dall’altro ha lasciato il segno anche sulle coste.

Lungo la riva, piscine naturali si incastonano tra le rocce vulcaniche.
L’acqua del mare scorre liberamente nelle piscine, rinnovandosi al ritmo delle onde e delle maree. È possibile nuotare nell’acqua dell’oceano, ma al riparo dalle onde che si infrangono contro le rocce.
Le piscine naturali di Porto Moniz offrono una vasta gamma di servizi: una zona balneare attrezzata, un parco giochi, un solarium, lettini e ombrelloni. Quelle di Cachalote, invece, si distinguono per il loro ambiente pittoresco e preservato, fedele alla morfologia naturale del sito.










