Una giornata all’insegna dell’inclusione e della partecipazione molto sentita soprattutto dagli ospiti del centro
Il tempo non faceva ben sperare, fin dalle prime ore della mattina nuvoloni neri oscuravano la vallata e una pioggia insistente si stava abbattendo su Vibo Valentia e Jonadi, peccato perché i ragazzi ospiti dell’associazione “Il Dono” erano settimane che si stavano preparando per cantare l’Inno d’Italia alla consegna della Bandiera italiana all’associazione da parte dell’Unione Insigniti al Merito della Repubblica, eppure nei cuori degli organizzatori la speranza che tutto andasse invece come previsto, non si era sopita.
Passano i minuti, i partecipanti arrivano in ordine sparso, la pioggia piano piano diminuisce, inizia la cerimonia, con i discorsi ufficiali: Marenza Farfaglia, presidente dell’associazione, Fabio Signoretta e Pasquale Farfaglia rispettivamente sindaci dei comuni di Jonadi e S. Gregorio d’Ippona, il portavoce del Forum del Terzo Settore, Giuseppe Conocchiella e Maurizio Bonanno, presidente dell’Unione Insigniti al Merito della Repubblica di Vibo Valentia; poi la consegna ufficiale della bandiera, dalle finestre della grande sala per la ricreazione qualcuno nota un raggio di sole, presto bisogna fare presto perché c’è il rischio che si rimetta a piovere.



Tutti fuori, gli ospiti del centro, tutti con la felpa rossa per distinguersi e in mano una bandierina da sventolare si posizionano per il coro, i membri dell’Unione Insigniti con un passato o un presente nelle forze dell’ordine si avvicinano al pennone fatto installare apposta per l’alza bandiera.





Tutto è pronto, il sindaco ha indossato la fascia tricolore, partono le prime note dell’Inno di Mameli… i “ragazzi” de Il Dono iniziano a cantare Fratelli d’Italia, la bandiera piano piano inizia ad essere issata… un momento solenne e allo stesso modo commovente… a qualcuno – soprattutto ai veterani dell’UIR di Vibo Valentia – scende qualche lacrima, istanti che si sono stampati nella mente e nel cuore di tutti.

Una cerimonia attesa, sentita e soprattutto partecipata, nel senso più vero di questo termine e cioè condivisa e realizzata con il contributo attivo di tutte le persone coinvolte.

Al termine una sorpresa, oltre alla bandiera L’UIR di Vibo Valentia ha voluto regalare anche alcuni caricabatterie per tablet, avendo saputo che l’associazione ne aveva bisogno per poter far utilizzare ai suoi ospiti queste apparecchiature elettroniche durante le ore di informatica.










