I siciliani, sebbene padroni di casa, pareggiano solo grazie ad un rigore concesso quando la partita ormai volgeva al termine
Se alla fine raccogli appena un punto perché la squadra di casa ti raggiunge solo al 95’ e solo grazie ad un calcio di rigore, allora è legittimo rammaricarsi piuttosto che essere soddisfatti.
Certo, la trasferta in terra siciliana non era agevole, ma la Vibonese ha dato prova di saperla affrontare consapevole dei propri mezzi giocando una gara combattuta, decisa da episodi, nella quale la squadra di Esposito ha dato l’impressione di poter gestire il vantaggio fino all’episodio determinante dei minuti conclusivi.
La partita sin dai primi istanti mostra ritmo e vivacità e la prima frazione di gioco si dimostra piacevole benchè si concluda senza reti.
La Vibonese torna in campo senza Musy, non al meglio dopo un contrasto, sostituito da Marsico. Ed è proprio l’argentino a imprimere la svolta. Appena tre minuti dopo il suo ingresso, sfonda sulla corsia di sinistra e mette in mezzo un pallone perfetto per Dick, che di destro chiude sul secondo palo e firma lo 0-1.
La Sancataldese reagisce, la Vibonese gestisce con ordine, difende compatta e dà la sensazione di poter portare a casa il meritato successo.
Ma non è così.
Dopo cinque minuti di recupero, un intervento in area genera il calcio di rigore che Castro realizza fissando il risultato finale sull’1-1.
Davvero un peccato per la Vibonese









