Le dichiarazioni del segretario del Circolo cittadino di Vibo Valentia, Gernando Marasco
Il fatto che la lista “Progressisti e Riformisti per il Vibonese”, che correrà alle prossime elezioni provinciali, rispecchi la coalizione che ha sostenuto Tridico alle recenti elezioni regionali (che nella nostra provincia ha ottenuto il 47%) è un segnale di unità, coesione e progettualità che il nostro campo politico e civico vuole dare al territorio vibonese.
Appare soddisfatto il segretario del Circolo PD di Vibo Valentia, Gernando Marasco che, a nome del Circolo ringrazia “i candidati che si sono messi a disposizione del progetto, tutti di qualità e animati da sincera passione politica e senso di appartenenza ai propri partiti; questo è senso delle istituzioni, non di attaccamento alle poltrone come ha detto Fratelli d’Italia. E comunque si tratterebbe di “poltrone” a costo zero, per le quali la legge Del Rio non prevede compenso”.

Quindi, spiega: “La lista rappresenta un giusto punto di equilibrio tra le rappresentanze del territorio (tre candidati del capoluogo su dieci) e di genere: le donne candidate sono tutte figure di riferimento nelle rispettive amministrazioni e nei rispettivi partiti/movimenti. A questo proposito, un ringraziamento particolare va fatto a Italia Viva e Progetto Vibo, per la disponibilità e flessibilità mostrate nella fase di allestimento della squadra”.
Poi, a scanso di equivoci, Marasco ribadisce qual è la linea del partito: Siamo critici sull’operato del presidente L’Andolina, anche paragonandolo con quello del suo predecessore, e sulla legge che regola l’elezione del consiglio provinciale e del presidente, per la quale come PD dobbiamo fare ammenda e per il cui superamento dobbiamo moltiplicare gli sforzi in parlamento e nelle altre sedi opportune; tuttavia non abbiamo mai preso in considerazione l’idea di non partecipare a queste elezioni. Nonostante qualche voce isolata (peraltro tardiva) abbia proposto di non farlo, parteciperemo alle elezioni del 12 dicembre, come abbiamo partecipato alle tornate precedenti, anche quelle il cui esito era già scritto e andavamo a fare testimonianza o poco più. La storia recente di questa provincia, dopo l’entrata in vigore della legge Del Rio, dice che il centro-destra ha sempre eletto i presidenti e il centro-sinistra è sempre stato all’opposizione; se i rapporti e gli equilibri interni a Forza Italia, il partito del presidente L’Andolina, e nel centro-destra sono cambiati, a tal punto da far loro disertare la competizione, è questione che andrà approfondita da chi è deputato e interessato a farlo.










