“Sono di destra, si sa. Ma non sono del Front National”. Ma tra Macron e Le Pen, scelse comunque di schierarsi a sostegno di Marine Le Pen
di Patrizia Venturino
Brigitte Bardot non solo un bel corpo, una voce sensuale e una brava attrice, oltre metà della sua esistenza è stata vissuta tra battaglie per i diritti degli animali e attività politica, tanto che nel 2010 è stata vicina alla candidatura alla Presidenza della Repubblica per il movimento Alliance écologiste.
Brigitte Bardot si è sempre dichiarata di destra tanto che nel giugno del 1992 partecipa ad un evento privato organizzato da Jany Le Pen, la seconda moglie di Jean-Marie Le Pen, e Jean-Louis Bouguereau, l’avvocato dell’attrice, e lì conosce il suo quarto marito Bernard d’Ormale, un imprenditore francese nato a Marsiglia da madre australiana che ha avviato la sua carriera in Africa, investendo in varie imprese tra cui industrie tessili, cinematografiche e del settore aereo.
Fu il classico colpo di fulmine, proprio come lo descrisse l’attrice nel suo libro di memorie “Iniziali BB”: durante un viaggio in Norvegia videro una chiesetta e decisero di sposarsi li 16 agosto 1992, da allora sono diventati inseparabili, fino alla morte di lei avvenuta ieri.
Bernard d’Ormale, era già consigliere e attivista del Front National, oggi Rassemblement National, ma la Bardot, nel 2004, a seguito di una domanda relativa all’impegno politico del marito, ha dichiarato: «Mio marito ha il diritto di pensare come vuole. Ha il diritto di fare ciò che vuole. Non comincerò a dominare le sue opinioni. Io ho le mie, che sono completamente diverse dalle sue. Sono di destra, si sa. Ma non sono del Front National, anche se mi si taccia d’essere fascista, nazista, camicia nera…», dichiarazioni che però contrastano non poco con quello che fece al ballottaggio delle elezioni presidenziali del 2017, dove pubblicamente invitò a votare la candidata del Front National Marine Le Pen, che aveva in precedenza già sostenuto e denominato “moderna Giovanna d’Arco”, contro il candidato centrista Emmanuel Macron.
Insomma, una Brigitte Bardot controversa e complessa, una donna passionaria che non si è mai fatta mettere i piedi in testa da nessuno, passando dall’essere simbolo di emancipazione femminile e libertà sessuale negli anni Sessanta, all’essere un’attivista animalista estrema tanto da essere condannata più volte a pagare multe salate per le sue esternazioni in tal senso, e percorrendo un lungo cammino che l’ha portata dalle braccia della sinistra a diventare una voce riconosciuta di una nuova destra francese.











