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L’esempio di Mangialavori sollecita una presa di coscienza forte sullo stato della sanità nel Vibonese

Sanità vibonese in emergenza, l’indignazione del PD: Occhiuto responsabile politico di questo disastro

da redazione
31 Dicembre 2025
in politica, sanità
Tempo di lettura: 3 minuti
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Una nota congiunta a firma della Segretaria Provinciale PD, Teresa Esposito, e del Segretario del Circolo PD di Vibo Valentia, Gernando Marasco

Il Partito Democratico di Vibo Valentia esprime la massima indignazione e preoccupazione per la crisi della sanità vibonese: “Il 2025 si chiude – si legge in nota congiunta a firma della Segretaria Provinciale PD, Teresa Esposito, e del Segretario del Circolo PD di Vibo Valentia, Gernando Marasco – con un bilancio drammatico: servizi essenziali interrotti, diritti fondamentali dei cittadini calpestati e un silenzio politico della maggioranza regionale, che hanno spinto comitati civici a ricorrere a esposti e denunce penali in Procura e ai Carabinieri. Medici, infermieri, OSS e tutto il personale medico e paramedico del Vibonese dimostrano ogni giorno abnegazione straordinaria, un grande senso di responsabilità e un profondo attaccamento alla loro comunità, restando fedeli al loro posto nonostante le carenze croniche e le difficoltà estreme. Sono loro i veri eroi silenziosi che difendono i malati e i diritti alla salute dei cittadini, compensando con professionalità e sacrificio le mancanze altrui, in reparti sovraccarichi e con risorse insufficienti. Il PD vibonese rivolge a loro un pubblico ringraziamento e li sostiene pienamente nella loro battaglia quotidiana per un servizio pubblico degno di questo nome”.

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“L’Azienda Zero non è un’entità astratta o un semplice numero burocratico – scrivono Esposito e Marasco – ma è rappresentata da uomini e donne che, purtroppo, sembrano non avere a cuore la sanità dei vibonesi, per i quali non arrivano mai le soluzioni rapide previste per altri nosocomi della regione. Questa scelta discriminatoria ha lasciato reparti chiave come urologia e proctologia a Tropea sospesi per mancanza di anestesisti, sale operatorie vuote, concorsi bloccati; turnover impediti, con conseguente chiusura di ambulatori salva vita come quello di neurologia, e percorsi oncologici interrotti, generando esposti per interruzione di pubblico servizio. Invece di agire con urgenza sul territorio vibonese, questi dirigenti trovano risorse e attenzioni per altre strutture, aggravando migrazioni sanitarie forzate, liste d’attesa infinite e disagi insostenibili per pazienti cronici e oncologici”.

Il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto – accusano – porta la responsabilità politica massima per questo disastro, con politiche miopi e annunci propagandistici che mascherano l’assenza di azioni concrete in termini di assunzioni, ripristino di servizi e di controlli rigorosi sull’Azienda Zero. La politica vibonese di ogni colore, la Conferenza dei Sindaci, la Chiesa, le associazioni e i movimenti che tanto stanno facendo, insieme a tutti i vibonesi, dovrebbero mobilitarsi a sostegno del diritto alla salute e contro l’abbandono istituzionale.

Il PD vibonese lancia un appello a Occhiuto, all’Azienda Zero e a tutte le istituzioni coinvolte, affinché abbandonino inerzia e favoritismi: “Si effettuino con urgenza sopralluoghi ispettivi congiunti e un avvio accelerato e trasparente dei concorsi – è l’invito finale di Teresa Esposito e Gernando Marasco – per colmare i vuoti di personale e ripristinare integralmente tutti i servizi sospesi entro il primo trimestre; chiediamo un piano di emergenza con coinvolgimento diretto dei comitati civici, del personale sanitario, della Conferenza dei Sindaci, delle forze politiche e associazionistiche. La salute dei nostri concittadini non è negoziabile: il tempo delle scuse è finito, ora servono fatti immediati per onorare il sacrificio quotidiano di medici, infermieri e OSS, e restituire dignità al diritto alla cura”.

Tags: Azienda zeroemergenza sanitariapdroberto occhiutoVibo Valentia

redazione

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