Una valutazione fortemente negativa sull’attuale scenario politico da parte del vice coordinatore provinciale Enzo Comerci
Dure critiche alla classe dirigente locale, regionale e nazionale arrivano dal Movimento politico Indipendenza. In una nota diffusa alla vigilia di Capodanno, il vice coordinatore provinciale Enzo Comerci ha espresso una valutazione fortemente negativa sull’attuale scenario politico, definendolo «uno dei periodi più difficili» per i cittadini, non solo a livello locale ma anche nazionale e internazionale.
Secondo Comerci, in molte istituzioni si sarebbero insediate figure «animate più da interessi personali o di partito che dal bene comune», dando vita a quella che viene descritta come una vera e propria “epidemia” di narcisismo politico, senza distinzione di schieramenti. Nel mirino del rappresentante di Indipendenza finiscono amministratori locali accusati di spendere risorse pubbliche per iniziative di immagine nonostante le difficoltà finanziarie degli enti, così come vertici istituzionali provinciali e regionali ritenuti lontani dalle reali esigenze dei territori.
Particolarmente severo il giudizio sulla Regione Calabria. Comerci contesta alcune scelte di spesa, citando in particolare l’utilizzo di milioni di euro per eventi di fine anno, ritenuti incongruenti rispetto alle condizioni economiche e sociali della regione: «La Calabria – sostiene – continua a occupare le ultime posizioni nelle classifiche economiche e sociali, mentre la sanità resta uno dei settori più critici».
Le critiche si estendono anche al Governo nazionale e alla politica estera italiana. Secondo il vice coordinatore provinciale di Indipendenza, l’esecutivo avrebbe dimostrato una scarsa attenzione alle difficoltà interne del Paese, privilegiando impegni e spese internazionali in un contesto segnato da un debito pubblico elevato e da un aumento della povertà.
Nel documento non manca infine un riferimento al contesto geopolitico globale, con un giudizio negativo sull’influenza delle grandi potenze e sul ruolo che queste eserciterebbero nelle dinamiche internazionali.
Concludendo il suo intervento, Comerci auspica che il nuovo anno possa portare «cambiamenti sostanziali in politica», invocando un rinnovamento della classe dirigente e una maggiore responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche.








