L’esponente alecciano dei Democratici e Riformisti, consigliere comunale chiamato in causa indirettamente dalla capogruppo di Noi Moderati, replica a sua volta
Nemmeno il Capodanno riesce ad addolcire i toni e ad abbassare il clima arroventato della polemica politica a Vibo Valentia.
Nel “botta e risposta” tra le due capogruppo – Alessandra Grimaldi (Democratici e Riformisti) e Maria Rosaria Nesci (Noi Moderati) – si inserisce adesso Nico Console, alecciano di ferro, transitato nel gruppo dei Democratici e Riformisti per quanto proveniente dalle fila del centrodestra.
Sin dall’avvio, Nico Console tiene alta l’asticella della polemica politica: “Per l’ennesima volta la consigliera Nesci sfugge al confronto politico nel merito delle questioni poste, avvezza a confondere le capre con i cavoli, le mele con le pere, il diavolo con l’acqua Santa; paventando giustificata inesperienza, tipica di chi muove i primi passi all’interno delle istituzioni e della politica. Infatti per non smentirsi, contrappone, alle critiche sulla sua proposta di un fronte comune, la possibile istituzione di una Commissione sulla sanità nel comune di Vibo Valentia; confermando la confusione che caratterizza il personaggio”.
Quindi, argomenta: “Dovrebbe sapere, però, che un’eventuale commissione ad hoc al Comune di Vibo Valentia, sebbene prevista nel DUP, avrebbe solo funzione di controllo e giammai di programmazione e d’iniziativa in materia sanitaria di esclusiva competenza regionale e della maggioranza che la governa. La stessa maggioranza di cui fa parte il suo referente regionale di Noi Moderati di cui lei stessa, a mezzo stampa l’8 dicembre u.s., ha garantito risposte ed impegno concreto essendo contrario alle passerelle che lei, viceversa, con tanta disinvoltura non disdegna sulla stampa anche al fine, di mettere in discussione indirettamente il Presidente della Regione, attualmente commissario alla sanità’, che invece dovrebbe sostenere”.
E spiega, Nico Console: “Nel merito, la sua proposta di un fronte comune è nei fatti superflua e superata poiché, se non se ne fosse accorta, il fronte è già concretamente avviato (davanti al Prefetto ed al Commissario alla sanità) con nuovo slancio dalla Conferenza dei Sindaci su pressante impulso del Sindaco Romeo. Una proposta che testimonia implicitamente, con ingenuità, l’impotenza del suo Consigliere regionale, a differenza degli ultimi anni, d’incidere da solo sul sistema sanitario di questa provincia, facendosi lei stessa strumento di amplificazione di un suo grido d’aiuto da parte di tutti per affrontare insieme il Commissario Occhiuto; nel timore di apparire lui stesso direttamente critico compromettendo così, ulteriormente, la sua possibilità di toccare palla nel cdx regionale”.

L’esponente alecciano vibonese a questo punto conclude provocatoriamente: “anziché scomodare passi di Vangelo, ostentando beatitudine, mi permetto di suggerirle, in attesa di schiarirsi le idee e di riflettere anche se sia di maggioranza o opposizione alla Regione Calabria, di sforzarsi a comprendere e rispettare le funzioni dei capigruppo consiliari che esprimono linee e posizioni politiche di un’intero variegato gruppo. Una pubblica funzione esercitata egregiamente, con onore e dignità dentro e fuori dall’aula, dalla consigliera Grimaldi senza scadere in considerazioni personali su chicchessia, da cui la invito pubblicamente ad astenersi non risultando, dal suo brevissimo curriculum politico, lei stessa in possesso di alcun considerevole e meritevole titolo per farlo”.









