Numerosi i messaggi ed i comunicati per esprimere vicinanza e solidarietà ad Antonio Iannello
È continuato ininterrotto lo scorrere di messaggi e comunicato per esprimere solidarietà e vicinanza al Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia Antonio Iannello.
Ulteriori interventi si aggiungono ai numerosi giunte in redazione.
Il direttivo di “Prospettive comuni” condanna fortemente il vile gesto che ha visto oggetto di una grave intimidazione il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Iannello: “Indipendentemente dal fatto che l’azione è stata perseguita nei confronti di chi svolge un ruolo fondamentale per la vita politica cittadina e qualunque sia la matrice o la motivazione sottesa alla stessa – si legge nella nota – è fondamentale esprimere vicinanza al Presidente Iannello ed all’istituzione da Lui rappresentata. Non possono le istituzioni cedere il passo ad azioni violente facendo fronte comune per il perseguimento della legalità. Siamo fiduciosi che la magistratura e le Forze dell’Ordine possano al più presto individuare i responsabili e fare piena luce su quanto accaduto”.
Anche il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Salvatore Cirillo, esprime sconcerto per la vile intimidazione subita dal Presidente del consiglio comunale di Vibo, Antonio Iannello.
Il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, Pietro Falbo, con una telefonata nell’immediatezza dell’evento, ha espresso la più sentita solidarietà al Presidente del Consiglio comunale di Vibo Valentia Antonio Iannello: “La Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia rinnova vicinanza e solidarietà al Presidente Iannello, alla sua famiglia, all’Amministrazione comunale e a tutta la comunità di Vibo Valentia, riaffermando con forza la necessità di una condivisione ampia e responsabile dei percorsi di legalità e sicurezza. Solo rafforzando il fronte comune tra istituzioni, forze sociali, mondo produttivo e cittadini – conclude il Presidente Falbo – sarà possibile dare al territorio la possibilità di esprimere pienamente le proprie potenzialità e di cogliere in modo adeguato le opportunità di crescita e sviluppo. La risposta a questi atti deve essere ferma, unitaria e orientata alla costruzione di un futuro fondato sulla legalità, sulla fiducia e sul progresso».
Il Presidente Falbo ha poi invitato il Presidente Iannello ad un prossimo incontro per un confronto su emergenze e potenzialità del territorio, per tracciare percorsi condivisi di crescita per imprese e collettività, nell’ottica di sempre maggiore sicurezza e legalità.
Solidarietà all’indirizzo di un “uomo leale e giusto delle istituzioni” dal consigliere comunale Franco Muzzupappa che parla di “degrado morale della nostra società sia dal punto di vista politico che civile e sociale”.
Solidarietà anche dal vice sindaco di Parghelia Tommaso Belvedere nei riguardi di: “Antonio, storico dirigente politico e sindacale, da sempre in campo con grande autorevolezza, umanità e passione civile al sevizio delle classi più deboli della Comunità vibonese.
“L’atto, che per modalità, sfrontatezza e tracotanza assume chiara sfida alle Istituzioni e alle figure più limpide e appassionate – scrive Belvedere – merita una chiara e forte reazione della società civile con una mobilitazione unanime e unitaria. Nessuna motivazione potrà mai giustificare una così vile, grave e pericolosa aggressione. Alle Forze di Polizia che sicuramente metteranno in campo tutto il loro patrimonio di capacità, professionalità e risorse chiediamo di fare luce nel più breve tempo possibile al fine di restituire serenità alla famiglia di Antonio Iannello, alla Città di Vibo e alle Comunità tutte. Al Presidente del Consiglio la vicinanza e la solidarietà mia personale, del Consiglio Comunale e della Comunità di Parghelia”.
Si tratta di un gesto inaccettabile», ha dichiarato il Dirigente Nazionale del Movimento Indipendenza Francesco Stinà che ha rivolto al Presidente del Consiglio di Vibo Valentia la più totale vicinanza e solidarietà alle istituzioni comunali e sua personale: Con la vita delle persone non si scherza, il dissenso non deve mai arrivare alla violenza».
Esprimo la più ferma condanna per i gravissimi atti intimidatori subiti dal Presidente del Consiglio de Comune di Vibo Valentia Antonio Iannello – scrive ancora Stinà – Quanto accaduto è un gesto vile e inaccettabile che offende non solo la persona colpita, ma l’intera comunità e il principio stesso di democrazia. Minacciare un amministratore pubblico significa tentare di colpire il cuore delle istituzioni e della convivenza civile, ed è un atto che va contrastato con fermezza. Al Presidente e alla sua famiglia va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Sono certo che, con il sostegno della sua comunità e delle forze dell’ordine, saprà proseguire con determinazione il suo impegno per il territorio. In un momento in cui chi amministra è chiamato a compiti complessi e delicati, è dovere di tutti – a partire dalle istituzioni – assicurare un clima di rispetto, legalità e sicurezza. Nessuna forma di intimidazione può trovare spazio in una società libera e democratica”.









