«Si tratta di un rafforzamento degli organici importante – sottolinea il segretario generale Daniele Gualtieri – che va nella direzione da noi più volte auspicata»
«L’assegnazione complessiva di 55 nuove unità della Polizia di Stato alle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia rappresenta un segnale concreto e significativo di attenzione sul tema della sicurezza nell’area centrale della Calabria».
Lo afferma il segretario generale della CISL Magna Grecia, Daniele Gualtieri, commentando il piano di rafforzamento degli organici del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, annunciato dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro.
«Si tratta di un rafforzamento degli organici importante – sottolinea – che va nella direzione da noi più volte auspicata: rafforzare in modo strutturale l’apparato di sicurezza in province che svolgono un ruolo strategico, ma che da tempo fanno i conti con criticità complesse sul piano dell’ordine pubblico e della tenuta sociale».
«Le 26 nuove unità destinate alla provincia di Catanzaro – aggiunge Gualtieri – insieme ai rinforzi previsti per le Questure e i reparti speciali di Crotone e Vibo Valentia, costituiscono un investimento rilevante sul controllo del territorio, sull’attività investigativa e sulla capacità di contrasto ai fenomeni criminali, a tutela dei cittadini e del tessuto economico e produttivo».
Gualtieri esprime quindi «un ringraziamento al sottosegretario all’Interno Wanda Ferro per l’attenzione dimostrata e per il lavoro istituzionale svolto, che ha contribuito a tradurre le esigenze dei territori in scelte concrete di rafforzamento degli organici. È ora fondamentale continuare su questa strada, rafforzando sempre più gli organici degli agenti a disposizione delle questure, a partire dal Capoluogo e passando per Crotone e Vibo Valentia, rendendo questi interventi parte di una strategia duratura. Sicurezza, legalità e presenza dello Stato sono condizioni imprescindibili per lo sviluppo, la qualità del lavoro e la fiducia delle comunità locali. Su questi obiettivi la CISL Magna Grecia continuerà a dare il proprio contributo, nel confronto responsabile con le istituzioni».









