L’iniziativa nasce come spazio di cittadinanza attiva, dialogo interculturale e partecipazione, mettendo al centro le esperienze degli ospiti del C.A.S.
Racconti di partenze senza ritorno, di speranze affidate al viaggio e di vite che cercano un futuro possibile. È questo il cuore de “I Ponti di Don Maiolo”, rassegna culturale e laboratorio civico promossi da Migra Europe Save, che venerdì 16 gennaio alle ore 17.00, si terrà a Lamezia Terme, nei locali di San Tarcisio, in via Conforti 144 invito II evento.

L’iniziativa, in questa sua prima edizione, nasce come spazio di cittadinanza attiva, dialogo interculturale e partecipazione, mettendo al centro le esperienze degli ospiti del C.A.S. attraverso un laboratorio di storytelling che dà voce ai racconti di viaggio e di vita. Storie che attraversano continenti e culture: dal Pakistan al Sudan, dal Bangladesh all’Egitto, per raccontare le ragioni di un viaggio di “sola andata per la vita”.
Momento centrale dell’evento sarà lo spettacolo-reading “Righe che vanno troppo spesso a capo”, interpretato dagli allievi di “Fughe Organizzate” – Accademia di studi teatrali, con la cura artistica di Davide Fasano. Un intreccio di parole, testimonianze e linguaggi espressivi capace di trasformare le storie personali in racconto collettivo.
A moderare l’incontro sarà Bianca Cimato, responsabile della formazione e degli eventi culturali, mentre al dialogo prenderanno parte anche gli studenti del Polo liceale Campanella-Fiorentino, in un confronto diretto tra giovani, comunità locale e migranti, nel segno dell’ascolto e della comprensione reciproca.
La rassegna gode del patrocinio del Comune di Lamezia Terme, a conferma dell’attenzione istituzionale verso iniziative che promuovono inclusione, cultura e consapevolezza sociale. Un appuntamento che si propone non solo come evento culturale, ma come occasione concreta per costruire ponti, abbattendo distanze e pregiudizi attraverso la forza delle storie.











