• Contatti
venerdì, Gennaio 16, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Il diritto internazionale è morto? Viva il diritto internazionale

Il diritto internazionale è morto? Viva il diritto internazionale

da admin_slgnwf75
15 Gennaio 2026
in opinioni
Tempo di lettura: 3 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Nel tempo nel quale la forza della forza prevale sulla forza della legalità, chi procede pensando solo alla utilità propria non sente il dovere di giustificarsi

di Alberto Capria

Ti potrebbe anche piacere

Il Churchill della Cerasarella e la guerra ai suoi: ecco come un sindaco riesce a fare terra bruciata

Il Churchill della Cerasarella e la guerra ai suoi: ecco come un sindaco riesce a fare terra bruciata

15 Gennaio 2026
313
Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

11 Gennaio 2026
145

C’era una volta il diritto internazionale; quell’insieme ordinato di norme valide e condivise – concepito nel 2° dopoguerra come strumento per mantenere la pace – che regolano la vita della comunità internazionale. Si diceva mai più guerre, sopraffazioni, dittature.

È ancora così? Il principio di autodeterminazione dei popoli è ancora universalmente valido e rispettato? E qual è il valore del diritto internazionale se i Cesari di turno lo calpestano proprio quando ce n’è più bisogno? Qual è oggi il valore del diritto di veto ONU quando tre dei cinque membri permanenti che possono esercitarlo (Cina, Russia e USA) si macchiano spesso di comportamenti internazionali censurabili?

Anche gli Stati Uniti, i gendarmi del “globo terracqueo”, che quantomeno provavano ad ammantare di legalità internazionale interventi controversi, oggi non avvertono alcun bisogno di giustificazioni, ancorché risibili.

Annoto una sintassi comune, disarmante ed allarmante, nel lessico dei paladini della democrazia a stelle e strisce – che considerano vitali i 50 milioni di barili di petrolio al giorno presi dal Venezuela, che dicono  di voler ricondurre “anche con l’uso della forza i Paesi dell’America latina nella propria sfera di influenza” riesumando la vecchia dottrina Monroe di fine ‘800, per effetto della quale l’intero emisfero americano è di esclusiva competenza degli USA, che dichiarano di “prendere o comperare la Groenlandia perché è per loro strategica” –  e quello che dice  da tempo Putin dell’Ucraina  (che, statene certi, varrà presto o tardi anche per altri Paesi dell’ex Unione Sovietica) o quello che non dicono, dato che parlano poco, Xi-Jinping per Taiwan e Netanyahu per Gaza.

Nel tempo nel quale la forza della forza prevale sulla forza della legalità, mettendo al centro il decisionista ed idolatrando l’uomo forte al comando, “appartenendo” e non “partecipando”, chi procede pensando solo alla utilità propria non sente il dovere di giustificarsi. Ed è proprio in questo tempo che il diritto internazionale diventa vitale

Dovremmo riflettere sul fatto che ogni forma di diritto, anche lo Ius Gentium (così viene definito il diritto internazionale) funziona solo se si concretizza quella che Max Weber definiva la “credenza nella validità”. Ha senso cioè se lo si ritenga da più parti valido, se coloro che sono chiamati a dargli esecuzione assolvano ai loro doveri, ricordino a se stessi ed a tutti noi quotidianamente il ruolo del diritto e facciano tutto ciò che è possibile – politicamente e giuridicamente – per osservarlo, farlo osservare e/o ripristinarlo.

In un mondo che – erroneamente –  crede di poter fare a meno del diritto internazionale, compito dell’Europa sarebbe esattamente questo: esserne custode.

I vari governi degli Stati dell’Europa a 27 di qualsivoglia colore ed insieme ad essi la Commissione e l’Europarlamento, hanno l’obbligo di farlo: sic et simpliciter.

Ecco perché agli opinionisti/tuttologi di turno che continuano a dire che “il diritto internazionale è morto”, bisogna rispondere “Viva il diritto internazionale”.

Toglieremmo così un argomento di giustificazione – risibile –  ai prepotenti di turno e contribuiremmo – civilmente –  a responsabilizzare coloro che dovrebbero essere i protagonisti del ricollocamento del Diritto delle Genti al centro del dibattito politico mondiale. Anche senza chiudere le basi americane, uscire dalla Nato o…”assaltare i Mc Donald’s”.  

Parli la politica, quella alta, opponendosi ad un nuovo Cesarismo: Europe, do something!

Tags: dirittodiritto internazionaleforza

admin_slgnwf75

Articoli Simili

Il Churchill della Cerasarella e la guerra ai suoi: ecco come un sindaco riesce a fare terra bruciata

Il Churchill della Cerasarella e la guerra ai suoi: ecco come un sindaco riesce a fare terra bruciata

da admin_slgnwf75
15 Gennaio 2026
313

Dal ‘Messia’ al cerchio magico: la solitudine di Romeo e il Pd usato come capro espiatorio. Cronaca di una resa...

Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

Quando la Madre di un Padre diventa Madre Nostra: riflessione sulla Comunione Spirituale

da admin_slgnwf75
11 Gennaio 2026
145

Ripensando alla morte della madre del Vescovo Attilio Nostro: oggi, durante i funerali, pregheremo non solo per lei, ma con...

Lello Stillitano, una vita in uniforme al servizio di Vibo Valentia con discrezione, amicizia e amore per le istituzioni

A Lello Stillitano, l’eccellenza del “vigile”

da admin_slgnwf75
8 Gennaio 2026
177

Ospitiamo questa "lettera amichevole" scritta da un ex collega e indirizzata ad una persona, pur in pensione, rimane un esempio...

Don Fiorillo, le chiamate nella vita sono tante e varie. Importante è avere occhi per vedere, orecchi per udire e gambe per camminare

Don Fiorillo, le chiamate nella vita sono tante e varie. Importante è avere occhi per vedere, orecchi per udire e gambe per camminare

da admin_slgnwf75
6 Gennaio 2026
161

Riflessioni sulle pagine del Vangelo nel giorno dell'Epifania di Mons. Giuseppe Fiorillo Carissime, carissimi, oggi, celebriamo l'Epifania. Il Signore Gesù...

Prossimo
Terremoto: altre due scosse al largo della costa calabra

Terremoto: altre due scosse al largo della costa calabra

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews