Il caso di Longobucco e il fallimento del sistema di emergenza in Calabria dopo quattro anni di commissariamento. La Calabria del 2026 assomiglia drammaticamente a quella degli anni ’70
di Saverio Ferrari*
Ricordo da adolescente, quindi mi riferisco ai lontani anni ’70, che vedere sfrecciare un’auto a velocità sostenuta per Via Giosuè Carducci di Lamezia Terme in direzione Colle di S. Antonio con il fazzoletto bianco fuori dal finestrino, fosse una scena quasi giornaliera!
All’interno di quest’ auto si intravedeva un uomo o una donna che veniva così trasportato/a presso il Pronto Soccorso perché in quegli anni era l’unico modo per raggiungere velocemente un qualunque ospedale presente sul territorio calabrese!
Questo tipo di situazione è ormai purtroppo ritornata molto di moda oltre che a Lamezia in tante altre città e paesi della nostra Regione!
Infatti, siamo all’inizio del 2026 e drammaticamente questo scena è andata in onda per le strade di Longobucco, piccolo paese dell’entroterra cosentino, con un esito infausto in quanto il Sig. Antonio Sommario è deceduto in auto mentre i familiari lo trasportavano al più vicino Pronto Soccorso situato a Rossano!
Da Longobucco a Rossano ci sono circa 50 km con una viabilità sicuramente non delle migliori per cui ci vogliono circa 50/60 minuti! Di fronte a questo “disastro sanitario” la prima domanda che ci si pone è: ” ma un’ambulanza del sistema di urgenza ed emergenza medica della Regione Calabria non era disponibile”?
La seconda domanda è ” se il Sig. Sommario fosse stato soccorso adeguatamente e per tempo si sarebbe potuto salvare”?
Se a codeste domande le risposte fossero “no purtroppo non c’era un ambulanza del SUEM” e “forse ,probabilmente le chances di sopravvivenza del Sig. Sommario sarebbero state superiori” allora ne sorge una terza: “perché dopo 4 anni di commissariamento targato Occhiuto la sanità calabrese continua a peggiorare per cui chi è più lontano da un Pronto Soccorso rischia quotidianamente la vita e purtroppo troppo spesso la perde”?
Altre domande avremmo da porre oltre che al Presidente/Commissario Occhiuto anche al D.G. di Azienda Zero dott. Miserendino, ma non avrebbero alcuna risposta per cui ci fermiamo a rendere note ai calabresi le tre appena poste in attesa di tempo migliori.
*Delegato provinciale SMI Asp Cz










