L’aumento dei premi tende a coinvolgere anche i guidatori virtuosi, perché l’adeguamento dei prezzi avviene spesso su base territoriale e di mercato
di Domenico Cugliari*
Nel 2026 il costo dell’Rc auto rischia di diventare un problema ancora più concreto per molti automobilisti, soprattutto in alcune aree del Sud. Tra le province che stanno avvertendo maggiormente la pressione degli aumenti spiccano Vibo Valentia e Crotone, dove il premio medio è destinato a salire in modo più evidente. Il motivo principale è legato a un incremento degli incidenti stradali con colpa: quando crescono i sinistri attribuiti alla responsabilità del conducente, aumentano anche i risarcimenti da sostenere per le compagnie e, di riflesso, i prezzi delle polizze tendono a riallinearsi verso l’alto.
Il meccanismo è tanto semplice quanto penalizzante per chi deve assicurare l’auto. Se in una zona aumentano gli incidenti con colpa, le imprese assicurative registrano una maggiore uscita economica per indennizzi e spese di gestione dei sinistri. Questo si riflette sul premio medio, che tende a crescere per tutti. A subire gli effetti più immediati sono però coloro che, a seguito di un incidente, vedranno peggiorare la propria classe di merito: in questi casi l’incremento può diventare ancora più significativo, perché alla dinamica territoriale si somma la penalizzazione legata alla storia assicurativa individuale.
A rendere il quadro più complesso intervengono anche fattori fiscali e strutturali. Da un lato, l’aumento dell’imposta sulle garanzie accessorie incide sul costo complessivo della copertura: la polizza infortuni del conducente passa dal 2,50% al 12,50%, mentre l’assistenza stradale sale dal 10% al 12,50%. Dall’altro lato, pesa il tributo locale applicato al premio Rc auto, fissato al 12,50% ma variabile fino al 16% in alcune province, creando differenze sensibili da area ad area. A tutto questo si aggiunge un elemento spesso sottovalutato ma determinante: l’età media elevata del parco auto circolante. In regioni come Calabria e Sicilia, dove le auto risultano mediamente più vecchie, la probabilità di guasti, inefficienze e problemi di sicurezza può essere maggiore, e questo contribuisce indirettamente ad aumentare il rischio percepito e i costi assicurativi.

Le conseguenze non si limitano a chi commette un errore alla guida o registra un sinistro con responsabilità. L’aumento dei premi tende infatti a coinvolgere anche i guidatori virtuosi, perché l’adeguamento dei prezzi avviene spesso su base territoriale e di mercato, oltre che individuale. Le modifiche introdotte dalla Manovra Finanziaria 2026, orientate a reperire risorse, finiscono così per incidere sul costo finale dell’assicurazione auto, sommando l’effetto delle nuove imposte e dei tributi locali alle dinamiche dei sinistri.
In questo contesto, scegliere la Rc auto con attenzione diventa più importante che mai. Affidarsi a un intermediario professionista esperto può fare la differenza: non solo per confrontare correttamente le offerte e individuare le coperture davvero utili, ma anche per evitare sorprese in caso di sinistro, come possibili situazioni legate al diritto di rivalsa. Una consulenza competente può trasformare una decisione spesso vissuta come un obbligo costoso in un percorso più chiaro e ottimizzato, capace di bilanciare protezione e spesa in modo coerente con le esigenze reali del conducente.
Accanto alla scelta assicurativa, resta centrale il tema della prevenzione. Ridurre i sinistri significa proteggere se stessi e gli altri, ma nel tempo può contribuire anche a contenere l’aumento dei premi, soprattutto a livello personale. Guidare con prudenza e concentrazione, rispettare regole e utenti della strada, mantenere il veicolo in condizioni ottimali e limitare le distrazioni, a partire dall’uso del cellulare, sono comportamenti concreti che possono abbassare la probabilità di incidenti. In aree come Vibo Valentia e Crotone, dove l’incremento dei sinistri con colpa è indicato come una delle cause principali dei rincari, la sicurezza stradale non è solo una questione di responsabilità civica: è anche un fattore che, nel medio periodo, può incidere direttamente sul costo della mobilità quotidiana.
Il 2026, dunque, si apre con un messaggio chiaro per gli automobilisti: tra dinamiche assicurative, nuove componenti fiscali e caratteristiche del parco circolante, il premio Rc auto rischia di crescere e di pesare di più sui bilanci familiari. Informarsi, scegliere con criterio e guidare in modo attento sono le leve più immediate per affrontare l’aumento, limitando per quanto possibile l’impatto di un trend che, nelle province più esposte, potrebbe farsi sentire in modo marcato.
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*Intermediario assicurativo









