Attraverso un articolato percorso di canti, danze e narrazioni, il gruppo ha condotto il pubblico in un vero e proprio viaggio nella memoria e nell’identità della Calabria
Il Liceo Classico “M. Morelli” di Vibo Valentia ha ospitato una giornata intensa e ricca di contenuti all’interno del Festival delle Arti, “Logos – Comunicazione è libertà”, in un incontro che ha saputo intrecciare teatro civile, comunicazione, divulgazione culturale, musica e danza, coinvolgendo studenti, docenti e ospiti di rilievo.
La mattinata si è svolta presso il Pala Morelli Auditorium ed è stata aperta alle ore 9.00 dallo Spazio Teatro Civile, con l’attore Davide Fedele che ha recitato “La democrazia” di Giorgio Gaber, offrendo al pubblico un primo momento di riflessione profonda e attuale.
A seguire, il talk sulla Comunicazione, che ha visto la partecipazione del giornalista e conduttore televisivo Paolo Di Giannantonio, insieme al Dirigente Scolastico Raffaele Suppa, al prof. Tonino Fortuna e agli studenti del Liceo della Comunicazione, creando un dialogo stimolante sui linguaggi, i media e il ruolo dell’informazione nel mondo contemporaneo.
Alle ore 11.00 lo Spazio Comunicazione & Divulgazione ha ospitato il talk “Narrare la Calabria”, con Dario Godano, storico e archeologo, e Giuseppe Scuticchio, social media manager, offrendo uno sguardo autentico e consapevole sulla narrazione del territorio calabrese tra storia, archeologia e nuovi media.
Quinidi, l’esibizione del Gruppo Folk “Città di Vibo Valentia” nello Spazio Musica & Danza.
Attraverso un articolato percorso di canti, danze e narrazioni, il gruppo ha condotto il pubblico in un vero e proprio viaggio nella memoria e nell’identità della Calabria. Lo spettacolo si è aperto con il canto “Calabria Calabria”, accompagnato da parole che hanno spiegato il senso profondo della ricerca portata avanti dal gruppo: raccontare, attraverso l’arte popolare, il vissuto di una terra da sempre legata all’agricoltura, ai cicli della natura, agli antichi mestieri e ai sentimenti più autentici. Perché comunicare, attraverso l’arte e la tradizione, significa rendere viva la libertà di esprimere chi siamo e da dove veniamo.
Si sono alternati canti tradizionali come “Sutta l’alivi”, “Menzu la vigna”, “A scarpara”, “A marvizza”, “Catarineja”, “Calabria” e “Calabrisella”, a tarantelle cariche di energia e ritmo, che hanno messo in luce la bravura e la passione dei danzatori.



Suggestivo il momento dedicato alla figura mitologica di Bacco, dio del vino, che ha permesso di collegare la tradizione popolare calabrese al mito classico, richiamando simbolicamente il lavoro nei campi, la vendemmia e il valore culturale della vite. Centrale, inoltre, il tema della donna, celebrata nei canti popolari come “altra metà del cielo”, con immagini poetiche di grande delicatezza e forza.
Lo spettacolo si è concluso con un intenso omaggio alla Calabria, descritta come terra di storia, miti, poesia e umanità, e con la tradizionale Tarantella dell’arrivederci, tra gli applausi calorosi di un pubblico di studenti attento, partecipe ed entusiasta.
Il Gruppo Folk Città di Vibo Valentia ringrazia l’organizzazione, il Liceo Morelli e tutti gli studenti per l’accoglienza calorosa e la partecipazione, nella speranza di continuare a trasmettere, attraverso musica e danza, l’identità viva e profonda della Calabria.











