“Se davvero esiste questa famosa “nuova cordata”, non ho alcun interesse a restare dove non sono voluto. La Vibonese non è e non sarà mai ostaggio di questa proprietà”
Questa mattina, il sindaco di Vibo Valentia Enzo Romeo è intervenuto duramente intorno alla situazione, per alcuni definita cotica, che si sta consumando intorno alla società di calcio della Vibonese, che sta vivendo una fase di pericoloso declino in questa stagione nel campionato di serie D.
A stretto giro gli ha risposto l’attuale presidente della società rossoblu Cammarata, diramando un comunicato stampa che proponiamo all’attenzione dei nostri lettori.
“Leggo e ascolto tante parole, spesso pronunciate con leggerezza, altre con evidente ignoranza dei fatti. È arrivato il momento di fare chiarezza.
Domani mattina incontrerò personalmente il Sindaco: la mia disponibilità a consegnare la squadra è totale. Se davvero esiste questa famosa “nuova cordata”, non ho alcun interesse a restare dove non sono voluto. La Vibonese non è e non sarà mai ostaggio di questa proprietà.
L’attuale progetto sportivo, chiaro sin dall’inizio, ha permesso a questa squadra – solo qualche mese fa – di esprimere un calcio brillante e coinvolgente. Poi, come spesso accade, sono arrivati momenti più difficili, ma non sono mai venuti meno serietà, impegno e correttezza. La Vibonese, sotto questa gestione, non ha debiti. Tutti gli impegni sono stati rispettati. Questo è un dato di fatto, non un’opinione.
Ciò che invece non può essere tollerato, nemmeno in nome della passione sportiva, è il livello degli attacchi subiti, soprattutto da parte di chi avrebbe fatto meglio a tacere e ha invece perso l’ennesima occasione per farlo. Non cerco compromessi, non cerco poltrone e non accetto lezioni da chi non ha mai messo piede in sede ma si permette di sentenziare.
Si potrebbe dire tanto, ma non è mio stile alimentare polemiche. Sia però chiaro: se il bene della Vibonese richiede un mio passo indietro, lo faccio senza esitazione.
A chi subentra auguro più risultati e meno chiacchiere, perché con le parole le squadre non si salvano. Ritengo infine opportuno precisare che, dal punto di vista amministrativo, organizzativo e gestionale, questa società sarebbe prima in classifica. Purtroppo, però, il calcio è questo: si vince e si perde”.











