Nell’aula consiliare di Vibo Valentia la seduta straordinaria gremita di istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e cittadini dopo l’attacco armato del 23 dicembre ai danni di Antonio Iannello
Un Consiglio comunale aperto e gremito per dire no alla violenza e alle intimidazioni contro gli amministratori pubblici. La seduta straordinaria del Consiglio comunale di Vibo Valentia convocata dopo l’attentato a colpi di pistola del 23 dicembre scorso ai danni del presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello, ha segnato una significativa presenza della società civile e del mondo dell’associazionismo e del sindacato.


Al fianco del presidente Iannello, con il sindaco Enzo Romeo, presenti tutti i consiglieri comunali, la giunta comunale, il presidente della Provincia Corrado L’Andolina, i consiglieri regionali Ernesto Alecci, Vito Pitaro e Marco Polimeni, tutti gli ex sindaci della città – Costa, Sammarco, D’Agostino e Limardo – molti primi cittadini dei Comuni del Vibonese ed i rappresentanti degli altri quattro capoluoghi calabresi, con un messaggio preciso emerso dall’aula: “Chi amministra non deve essere lasciato solo”, simbolo della risposta compatta della città a difesa dello Stato, della legalità e della partecipazione democratica.









