Trasparenza, inclusione sociale e smart city: il comune entra nella top 50 delle città più digitali d’Italia. Tra le novità, il museo multimediale e il software di intelligenza artificiale
La scelta di tempo potrebbe essere causale, ma in questo caso non poteva essere invece più puntuale di così. Coincidenze qualcuno dirà. Soprattutto qualcuno obietterà che certe rumors sono solo illazioni di corridoio. Fatto sta che non si può non riflettere che se i corridoi di Palazzo Luigi Razza raccolgono certe indiscrezioni, qualche sospetto può essere legittimo. E così, la coincidenza che proprio adesso l’assessore Luisa Santoro abbia sollecitato l’ufficio stampa di pubblicare la sua di relazione, a suo tempo già consegnata al sindaco Romeo il 31 dicembre appena trascorso (atto compiuto anche dagli altri suoi colleghi di giunta), appare un po’ meno casuale.
D’altronde, un vecchio volpone della prima repubblica, che ne aveva viste di tutti, ma proprio tutti, i colori, amava ripetere: A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si avvicina alla verità!”.
Insomma, a dispetto di chi dice che Luisa Santoro sarebbe una tra gli assessori in bilico in vista del rimpasto, ecco un resoconto dettagliato di quanto, in qualità e quantità, è stato il suo lavoro in questi 18 mesi.

Un Comune più vicino al cittadino, tecnologicamente avanzato e socialmente inclusivo. È questo il profilo che emerge dalla relazione sull’attività svolta tra luglio 2024 e dicembre 2025 dall’Assessore all’Innovazione Tecnologica e Digitalizzazione, Luisa Santoro. Un percorso strutturato che ha portato Vibo Valentia a essere riconosciuta, nel luglio 2025, tra i 50 Comuni più digitali d’Italia.
Per meglio comprendere quanto realizzato. il resoconto viene suddiviso in capitoli.
INCLUSIONE DIGITALE E SERVIZI AL CITTADINO
L’azione amministrativa ha puntato con decisione sull’abbattimento del divario digitale. Sono stati implementati centri di facilitazione digitale nelle frazioni e presso l’Ufficio Anagrafe, supportando anziani e soggetti fragili nell’uso di SPID, CIE e PagoPA. Il lancio del nuovo sito istituzionale (conforme agli standard PNRR), l’attivazione delle notifiche su App IO e la trasmissione in streaming del Consiglio Comunale hanno segnato una svolta decisiva nella trasparenza amministrativa.
UNA CITTÀ PIÙ “SMART” E TURISTICA
Il volto urbano di Vibo cambia grazie alla tecnologia:
- Turismo 4.0: Installati 40 QR Code sui monumenti cittadini e aggiudicata la gara per il nuovo Museo Multimediale Digitale presso l’ex Caserma Garibaldi, che offrirà un’esperienza immersiva nella storia di Hipponion e Monteleone.
- Mobilità Inclusiva: Approvata l’adozione del sistema LETIsmart per la mobilità dei non vedenti e avviato il bando per 10 pensiline digitali.
- Vibo Smart: Grande successo per il Premio “Vibo Smart”, che ha coinvolto le scuole nella creazione di app per la promozione del territorio.
COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE
La rivoluzione digitale ha toccato anche i canali di informazione dell’Ente. Grazie a una strategia integrata su WhatsApp, Telegram e Instagram, il Comune ha registrato una crescita esponenziale del seguito social: la pagina Facebook è passata dai 3.600 follower di luglio 2024 agli oltre 11.000 attuali.
INNOVAZIONE SOCIALE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE
L’Assessore Santoro ha saputo coniugare tecnologia e politiche sociali attraverso due pilastri:
- Lavoro e Dignità: L’approvazione della delibera sul Salario Minimo a 9 euro per gli appalti pubblici e l’attivazione di protocolli con la Casa Circondariale e l’UEPE per lavori di pubblica utilità e manutenzione urbana.
- IA e Futuro: L’avvio di una sperimentazione pionieristica di un software di Intelligenza Artificiale, sviluppato in collaborazione con l’ITE di Vibo Valentia, destinato a ottimizzare i flussi di lavoro negli uffici comunali e nelle scuole.
Infine le parole dell’assessore Luisa Santoro: “In questo primo anno e mezzo abbiamo gettato basi solide per una Pubblica Amministrazione che non sia percepita come un ostacolo, ma come un alleato digitale del cittadino – dichiara l’Assessore Luisa Santoro –Essere tra i primi 50 comuni digitali d’Italia è un punto di partenza, non di arrivo. Continueremo a lavorare affinché l’innovazione sia lo strumento principale per semplificare la vita dei vibonesi, rendere la città più accogliente per i turisti e garantire trasparenza assoluta”.








