Parla il presidente uscente Tonino Daffinà
“Sono grato a tutti i colleghi, da presidente uscente, per l’ampia partecipazione al voto pari ad oltre il 95% degli aventi diritto. È la dimostrazione che il nostro Ordine sia caratterizzato da una vivace democrazia interna. La vittoria della lista “Per un Ordine al servizio della categoria”, che candidava alla presidenza la collega Anna Maria De Marco, con appena 10 voti di scarto rispetto alla compagine “Lo sguardo al domani, l’impegno di oggi”, che puntava su Gabriele Fusca, arriva con uno scarto davvero esiguo. E questa è la testimonianza del fatto che la differenza, trattandosi di due competitors, la abbiano fatta appena cinque consensi”.
A parlare è il presidente uscente dell’Ordine dei Commercialisti e dei Revisori contabili, all’esito delle consultazioni per il rinnovo degli organismi, tenutesi nei giorni scorsi.

“Per tutte queste motivazioni –ha sottolineato ancora Daffinà – ritengo che, a maggior ragione, il presidente eletto dovrà essere il presidente di tutti. Auspico, soprattutto, che –concluse le fasi concitate della campagna elettorale e del voto, torni ad esservi la necessaria serenità e collaborazione all’interno della categoria, al fine di preservarne intatto l’onore ed il prestigio. La spaccatura, a mio avviso, è stata determinata dal fatto che una parte consistente del corpo elettorale, abbia inteso voler imprimere un cambiamento rispetto ad una sorta di comitato ristretto, presente all’interno dell’ordine da un triennio ”.
Ad ogni modo, pur in un momento particolare di dibattito, non mancano, secondo Daffinà, alcuni segnali positivi che puntualmente giungono dal voto: “Mi preme evidenziare – ha concluso infatti il presidente uscente – l’ottimo risultato conseguito da Erika Daffinoti, la più giovane ma anche la più votata della lista n.2, che ha ottenuto ben 105 preferenze. La sua alta professionalità, affiancata all’esperienza di tanti colleghi che già erano operativi in seno all’ordine, costituirà un valore aggiunto significativo per fare, al tempo stesso, dialettica e sintesi in nome del comune obiettivo”.










