• Contatti
martedì, Marzo 10, 2026
  • Login
ViViPress
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
ViViPress
Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
Ciclone Harry, il Vibonese si è risvegliato in ginocchio. Strage di alberi a Vibo Valentia

Harry, l’uragano venuto dal mare: le vite salve e la vita da salvare

da admin_slgnwf75
23 Gennaio 2026
in opinioni
Tempo di lettura: 5 minuti
Share on FacebookShare on Twitter

Sono necessari i progetti di ricostruzione e di rivalorizzazione dei luoghi e delle strutture e delle infrastrutture

di Franco Cimino

Ti potrebbe anche piacere

8 marzo, necessario rafforzare soprattutto le politiche territoriali a sostegno del lavoro femminile

8 marzo, necessario rafforzare soprattutto le politiche territoriali a sostegno del lavoro femminile

8 Marzo 2026
118
… e il tavolo di baccarat sarà allestito a festa per la prima importante ricorrenza del Super Croupier

… e il tavolo di baccarat sarà allestito a festa per la prima importante ricorrenza del Super Croupier

7 Marzo 2026
228

“Salviamo prima le vite umane”, vero e giusto. Pure bello.

Adesso salviamo la vita. Delle persone, umane, dei cittadini, umani, della comunità, umana. Della Città, umana. Salviamo la vita dell’economia, umana. Degli imprenditori e dei commercianti, tutti, ulmani. Delle attività economiche e produttive, umane. Dell’industria, dell’artigianato e del commercio, umane. La vita dell’arte, umana. Le strade, del mare e quelle che portano al mare, umane. I lampioni e le luci sulle stesse, umane. La vita delle scuole, dagli edifici ai banchi, ai libri, alle penne, alle cartelle e ai quaderni, tutti “elementi” umani. Le chiese e gli istituti religiosi, umani. Salviamo la vita della pesca, umana. Delle barche, piccole e grandi, paranze e “gozzo”, e quella delle reti dello sciabbaco e del cianciolo, tutti strumenti umani.

Salviamo – per salvare meglio tutto – la vita del porto, umano. Salviamo la vita di Catanzaro e la sua bellezza, la vita più umana e più bella, ché è la vita di tutti noi e se ne cura. E conserva pur quella della nostra storia. In particolare, quella delle nostre famiglie. E, una per una, viso per viso, nome per nome, la vita dei padri e delle nostre madri.

Vite umane anche attraverso i ricordi, fermi nella memoria, umana.

Se siamo orgogliosi di aver salvato le vite umane sotto mareggiate e temporali, tra i più violenti, e ci siamo riusciti molto bene, e per merito dello stretto connubio cittadinanza e istituzioni, il Comune in primis, più facile sarà salvare tutte quelle vite nel principio immodificabile della vita complessivamente intesa. Più facile sarà quando il cielo è sereno, il mare è placido e la luce è chiara. Anche di notte.

Occorrono soldi. Milioni. E molti.

Questi ci sono, come ci sono stati, di recente, per altre calamità naturali. Se non ci sono si troveranno, come si sono trovati per altri eventi gravi. Sono necessari i progetti di ricostruzione e di rivalorizzazione dei luoghi e delle strutture e delle infrastrutture. Progetti moderni e avanzati, per farli più forti e più belli. Anche questi potranno esserci.

Ci sono tanti uomini e tante donne di ingegno fertile, preparati in scienza e conoscenza, capaci di produrli in un baleno. Ma ciò che più serve, alla luce anche di drammatiche passate esperienze, è la Politica.

E la Politica tra la gente e per le istituzioni. La Politica, che non aggiri le istituzioni per lasciarsi spazio libero nel campo minato di corruzione, clientelismo ed elettoralismo. Che non perda per insipienza e incapacità le risorse che arriveranno, e non ne sprechi neppure un centesimo. Che non le baratti per ottenere privilegi e compensi extra e non le faccia in gran parte sparire nei “sim sa la bin” dei maghi del malaffare e della vergogna.

Una Politica che non condanni il mare e il cielo, incolpandoli dei disastri, ma rifletta sul perché la natura prevalga sulla realtà umana e in quella antropizzata in particolare. Rifletta e ne tragga la più ferma lezione, impari a non offendere la natura, a non insultare il mare, a non provocare il cielo. A non sfidare Dio, per chi crede.

Fermi intanto l’edilizia selvaggia davanti al mare, ai fiumi, sulle “coste” delle montagne, nelle pinete e nei parchi naturali. Trovi, la Politica, il coraggio e l’onestà di abbattere quantomeno ciò che di mostruoso occupa gli spazi della “vita“.

Umana, qual è la Natura in tutta la sua pienezza. Doti le Città e i piccoli paesi, sul mare, verso e sui monti, di Piani Regolatori (oggi li chiamano Piani Strutturali) che liberino i territori, creando la giusta armonia tra bisogni e sogni, tra necessità ambientali e ambiente, tra modernità e antichità, tra architettura e paesaggio, tra economia e ricchezza. E tutto ciò, tenendo bene in mente un principio immodificabile: sul territorio e sul suo uso: non esiste la proprietà privata quale utilizzo indiscriminato o personalistico o utilitaristico e, quindi, egoistico, del bene pur legittimamente acquisito. Ogni bene privato, che si forma sul territorio, è pubblico per l’obbligo che esso ha di rispondere al pubblico bene. Questo è la tutela e conservazione della Bellezza, che è di tutti. Come Libertà insegna e Democrazia detta.

Ma i piani regolatori non possono essere imprigionati nella discrezionalità della Politica, che ne decide i tempi della loro attuazione. I tempi di gestione e rimodulazione dei territori, lo decidono i territori e l’interesse (al singolare perché è unico) della cittadinanza.

E i tempi dei territori sono necessariamente brevi. Sono di una brevità che conterrebbe il subito, se non ci fossero quelli tecnici e della discussione più partecipata e larga.

Quelli della cittadinanza, sono brevi. Anche perché contengono un desiderio e un diritto. Il desiderio di conoscere la nuova Città nel suo nuovo disegno urbanistico. Il diritto di vivere, in vita e in “giovinezza”, nella Città e nel paese rinnovato. E riabbellito.

Quando lo si lascia dormire senza giorno o lo si tira fuori a singhiozzo, quel Piano Regolatore, volente o nolente, risulterà un inganno. Ovvero, l’imbroglio legalizzato dalla stessa politica che si inventa norme che consentono di dilatare i tempi del varo del nuovo strumento urbanistico fino a quelli della beffa. Cioè, quando il territorio, che si era promesso di salvare e salvaguardare, sarà stato pienamente consumato. E, beffa delittuosa, anche più che criminale, quando il consumo sia ancora avvenuto vicino al mare e dentro gli spazi delle pinete abbattute.

Quest’ultimo fenomeno di meteo duramente avverso, devastante e pericoloso, che tanta curiosità ha destato nell’attesa, e a cui è stato dato pure un nome inglese delicato, serva a tutti da lezione, affinché nessun altro in futuro possa farci male e attenti alla “vita”.

Si salvino i territori, le città e i paesi, così che quando torneranno le grandi mareggiate possano diventare quelle che in natura esse sono, uno spettacolo. Ma subito, proprio subito, si diano ai nostri coraggiosi operatori economici, che hanno dimostrato davvero come si comporta, e con quale dignità e fierezza, un catanzarese e con lui un calabrese in genere, dinanzi a un “uragano del mare”.

I calabresi di Catanzaro, come tutti quelli dell’intera fascia jonica, hanno commosso per il coraggio e per la reazione, per nulla lacrimevole e vittimistica, con cui hanno da subito affrontato il dramma, prevalentemente loro. Si sono rimboccati le maniche e con la scopa e il secchio in mano, hanno ripreso “ la vita”. La propria e quella dell’attività per la quale in gran parte l’hanno donata. Hanno solo chiesto la vicinanza delle istituzioni e quel poco di risorse per ripartire. Una boccata d’ossigeno.

Il resto lo sanno fare. E bene. Specialmente, se troveranno anche la concreta solidarietà degli altri cittadini. L’unità, questa volta, è un dovere, non un’opportunità. E, se posso insistere sul tema a me sempre caro, un atto politico straordinariamente bello.

Tags: catanzaroCiclone Harrymarericostruzioneuragano

admin_slgnwf75

Articoli Simili

8 marzo, necessario rafforzare soprattutto le politiche territoriali a sostegno del lavoro femminile

8 marzo, necessario rafforzare soprattutto le politiche territoriali a sostegno del lavoro femminile

da admin_slgnwf75
8 Marzo 2026
118

Una riflessione del segretario generale della Cisl Magna Grecia, Daniele Gualtieri L’8 marzo non è soltanto una giornata simbolica, ma...

… e il tavolo di baccarat sarà allestito a festa per la prima importante ricorrenza del Super Croupier

… e il tavolo di baccarat sarà allestito a festa per la prima importante ricorrenza del Super Croupier

da admin_slgnwf75
7 Marzo 2026
228

Sugli invitati al momento vige un gran riserbo. Ma a breve non mancheranno indiscrezioni! E potrebbe esserci anche un colpo...

Facciamo la guerra alla guerra. E battiamo tutti quei signorotti che la impongono…

Facciamo la guerra alla guerra. E battiamo tutti quei signorotti che la impongono…

da admin_slgnwf75
6 Marzo 2026
123

La guerra è come quei mostri della mitologia o della fantascienza: una creatura con cento teste e trecento mani di...

…e la chiamano guerra dopo aver cancellato la parola pace!

…e la chiamano guerra dopo aver cancellato la parola pace!

da admin_slgnwf75
5 Marzo 2026
134

Sempre più forti egoismo e prepotenza, più forte ancora la cattiveria che li arma in quell’idea di morte che non...

Prossimo
Ciclone Harry, Cna Calabria: “Ora la prova del nove sulle polizze catastrofali”

Ciclone Harry, Cna Calabria: "Ora la prova del nove sulle polizze catastrofali"

ViViPress – i fatti raccontati in libertà

Supplemento online di Pagine Vibonesi
Direttore Responsabile Maurizio Bonanno
Registrazione Tribunale di Vibo Valentia n. 76 del 12/02/1993

Edizioni Il Cristallo
e-mail: redazione@vivipress.com

  • Contatti

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Nessun Risultato
Vedi Tutti i Risultati
  • arte
  • attualità
  • cronaca
  • città e ambiente
  • cultura
  • costume e società
  • economia
  • editoriale
  • eventi
  • opinioni
  • politica
  • sanità
  • sport
  • viaggi

© 2024 ViViPress.com - i fatti raccontati in libertà. - Powered by 3k Studio - proprietà piattaforma web, partner: intellighenzianews