La coppia era separata da mesi e la moglie era tornata a casa solo per prendere le ultime cose
Una incredibile tragedia familiare purtroppo si è consumata nel pomeriggio a Mileto, dove un commercialista di 63 anni, Pasquale Calzone, avrebbe ucciso la moglie, Maria Assunta Currà, 55 anni, per poi togliersi la vita.
La ricostruzione porta a questa conclusione in base alle prime risultanze degli investigatori giunti sul posto. I due sono stati ritrovati senza vita in un lago di sangue. La scena apparsa ai carabinieri sembra essere, quindi, quella di un omicidio-suicidio.
A scoprire i due corpi è stato in serata il fratello dell’uomo, che dalle 14 cercava di contattarlo senza successo.
In base alle prime testimonianze, nel pomeriggio, verso le 14. 30, una vicina ha raccontato di aver sentito delle urla e dei colpi di pistola, probabilmente 6. Poi, alcune ore dopo, la sconvolgente scoperta da parte del fratello del commercialista che si è recato nella abitazione trovando i corpi in un lago di sangue.
La donna da qualche mese si era trasferita in Toscana dalla sorella, ma adesso era rientrata in Calabria con l’intento di stabilirsi definitivamente a Vibo Valentia. Si era recata nell’abitazione coniugale per raccogliere gli effetti personali e terminare il trasloco.
La notizia ha colpito Mileto come un fulmine a ciel sereno. La coppia, che ha un figlio, era molto conosciuta: Pasquale Calzone era un professionista stimato e apprezzato per la sua serietà mentre Maria Assunta Currà viene ricordata da tutti come una donna solare e cordiale.










