Dichiarazione di Cosmo De Matteis, Presidente Nazionale Emerito SMI Calabria, e di Sinibaldo Iemboli, Segretario Regionale SMI Calabria
Il Sindacato Medici Italiani della Calabria ha scritto una lettera al Prefetto di Vibo Valentia e ai Commissari dell’ASP per denunciare il clima d’intimidazione e di violenza contro i medici e sanitari. Lo stesso sindacato esprime, nel contempo, la piena solidarietà alla dottoressa Alessia Piperno che pochi giorni fa, in servizio al Pronto soccorso di Tropea, ha subito un tentativo di aggressione da parte di un dipendente dell’ospedale parente di una paziente. La dottoressa, Alessia Piperno è una delegata del Sindacato Medici Italiani.
Siamo sempre più convinti, continuano De Matteis e Iemboli, che bisogna impegnarsi nella società per ristabilire un nuovo patto di rispetto reciproco tra utenza/pazienti, personale medico – sanitario e istituzioni. Per questo occorre una rinnovata capacità di programmazione per la gestione della tempistica di accesso e presa in carico dei pazienti. Per realizzare queste condizioni riteniamo indispensabile un forte rilancio della medicina del territorio e la piena valorizzazione della medicina generale, nonché di quella ospedaliera, garantendo la capillarità dei servizi su tutto il territorio, implementando gli organici e assicurando stipendi ai medici italiani in media con quelli degli altri paesi europei
Attraverso la lettera indirizzata al Prefetto ed alla terna commissariale dell’Asp di Vibo Valentia, i rappresentanti sindacali chiedono: per il nostro territorio, misure urgenti finalizzate a prevenire la violenza contro i medici e i sanitari.
Occorre un intervento urgente dei Commissari dell’ASP di Vibo Valentia – concludono De Matteis e Iemboli – con iniziative ad hoc (video sorveglianza, guardie giurate nei presidi medici, etc. ) per contrastare i fattori di rischio responsabili di atti di violenza diretti contro gli esercenti le professioni sanitarie.










