Il vertice di giovedì servirà a mettere in relazione i diversi episodi e a definire una strategia di contrasto efficace per restituire al territorio un clima di sicurezza e fiducia
Una risposta immediata e condivisa per arginare una preoccupante escalation criminale. È questo l’obiettivo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato d’urgenza per giovedì 29 gennaio in Prefettura a Vibo Valentia. La riunione, disposta dal prefetto Anna Aurora Colosimo, arriva a seguito di una serie di episodi ravvicinati che hanno innalzato sensibilmente il livello di allerta nel capoluogo e in diversi comuni della provincia.
Al centro dell’attenzione degli inquirenti c’è innanzitutto l’incendio doloso che ha colpito il cantiere della mensa scolastica della scuola “Buccarelli”. Un gesto dal forte impatto simbolico, perché indirizzato a un’opera pubblica destinata ai bambini e ai servizi essenziali, che le istituzioni considerano un segnale grave e da non sottovalutare.
Nel giro di pochi giorni, la scia intimidatoria sembra essersi spostata anche sul fronte economico. Nel quartiere Affaccio è stata infatti rinvenuta una bottiglia incendiaria davanti a una nota macelleria, episodio interpretato come un chiaro atto di pressione nei confronti delle attività commerciali locali.
Il fenomeno appare inoltre estendersi a macchia d’olio sul territorio provinciale. A Jonadi, tre autovetture sono state distrutte dalle fiamme in una sequenza che, secondo le forze dell’ordine, difficilmente può essere ricondotta a una casualità. A completare il quadro, le gravissime minacce di morte rivolte alla dottoressa del 118 Alessia Piperno, vicenda che ha suscitato forte allarme e indignazione nell’opinione pubblica. Sul punto, il commissario dell’Asp di Vibo Valentia, Gianfranco Tomao, ha annunciato l’adozione di provvedimenti urgenti per garantire la sicurezza del personale sanitario.
Il vertice di giovedì in Prefettura servirà a mettere in relazione i diversi episodi e a definire una strategia di contrasto efficace. Sul tavolo del prefetto e dei vertici delle forze dell’ordine ci saranno il rafforzamento del controllo del territorio, la tutela dei cantieri pubblici e il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.
L’obiettivo dichiarato è quello di spezzare sul nascere una strategia intimidatoria che appare sempre più diffusa, restituendo un clima di sicurezza e fiducia a cittadini, imprenditori e operatori delle istituzioni.










