All’IPSEOA “Gagliardi” studiosi e istituzioni a confronto sulla storia ebraica regionale. Memoria e dialogo in un incontro promosso dai Rotary Vibo Valentia Hipponion e Nicotera Medma
All’IPSEOA “E. Gagliardi” di Vibo Valentia, comunemente conosciuto come l’Alberghiero, si è svolto l’incontro culturale dal titolo “Gli ebrei in Calabria”, promosso dal Rotary Club Hipponion Vibo Valentia, in collaborazione con il Rotary Club Nicotera Medma, l’UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e con il patrocinio del Distretto Rotary 2102.
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di approfondimento storico e culturale, volto a valorizzare la presenza e il contributo della comunità ebraica nella storia della Calabria, favorendo il dialogo interculturale e la conoscenza reciproca, in particolare tra i giovani.


I lavori sono stati aperti dai saluti da Daniela Rotino, Presidente del Rotary Club Hipponion Vibo Valentia, che ha sottolineato il valore educativo e civile dell’incontro e l’impegno del Rotary nella promozione della cultura, della memoria e dell’inclusione. Ha fatto seguito il saluto del Presidente del Rotary Club Nicotera Medma, Domenico Nucera.
È seguito l’intervento di Eleonora Rombolà, Dirigente dell’IPSEOA “E. Gagliardi”, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e per l’opportunità offerta agli studenti di confrontarsi con temi di grande rilevanza storica e sociale.
A seguire un toccante video intitolato “Io ti salverò” realizzato dai ragazzi dell’Istituto. Dopo un intervento del giornalista e sociologo Maurizio Bonanno, che ha ricordato la marcia interreligiosa di qualche anno fa. Da sociologo (componente il Direttivo ASI Calabria), Bonanno ha posto l’accento sul concetto di sopraffazione che espone la vittima a un attacco che non conosce confini di spazio né di tempo, aggravato dal silenzio o dall’indifferenza di chi assiste senza intervenire .Nei lager, come in generale nelle guerre, si osserva un processo di disumanizzazione: la vittima viene ridotta a bersaglio, privata della sua complessità e del suo dolore.



Giuseppe Leone, Delegato alla Cultura del Comune di Nicotera, ha ripercorso le tracce storiche della presenza ebraica nel territorio calabrese, evidenziando il ruolo svolto dalle comunità ebraiche nello sviluppo economico, culturale e sociale della regione nel corso dei secoli.
Roque Pugliese, Delegato per la Calabria della Comunità Ebraica di Napoli, ha approfondito aspetti legati alla vita quotidiana, alle tradizioni e alla spiritualità dell’ebraismo, offrendo una lettura attuale del legame tra memoria storica e identità culturale.
Giulio Disegni, Vicepresidente dell’UCEI, ha concluso gli interventi ponendo l’accento sull’importanza della conoscenza come strumento fondamentale per contrastare pregiudizi e discriminazioni, ribadendo il valore del dialogo interreligioso e interculturale.
L’incontro è stato coordinato da Nella Morano, che ha guidato il dibattito con equilibrio e competenza, favorendo il coinvolgimento del pubblico e il confronto tra i relatori.

L’evento ha suscitato vivo interesse e partecipazione, in particolare da parte degli studenti, che hanno seguito con attenzione gli interventi e contribuito al dibattito con domande e riflessioni.

A conclusione dell’incontro è seguito un pranzo kosher ispirato alla tradizione ebraica, momento conviviale molto apprezzato per l’alta qualità dei cibi, presentati con competenze e realizzati dagli allievi dell’istituto, guidati dallo chef Ramondino, e che ha ulteriormente rafforzato lo spirito di condivisione e conoscenza reciproca.
Alla fine la ditta Callipo ha omaggiato i rappresentanti della comunità ebraica di tonno kosher.
Come ha sottolineato la dirigente, la Giornata della Memoria non deve essere un giorno speciale, ma deve rimanere nelle coscienze di tutti, ogni giorno, per non dimenticare e per non ripetere quegli orrori. L’iniziativa si è confermata come un significativo esempio di collaborazione tra istituzioni, scuola e associazioni culturali, nel segno della promozione dei valori della memoria, del rispetto e del dialogo.










