La Camera Minorile di Vibo Valentia recepisce l’allarme della Corte d’Appello di Catanzaro
La Camera Minorile di Vibo Valentia, analizzando i dati emersi dalla relazione del Presidente della Corte d’Appello di Catanzaro, Concettina Epifanio, esprime piena condivisione delle preoccupazioni sollevate, confermando come il territorio vibonese rappresenti uno dei fronti più caldi dell’emergenza devianza minorile in Calabria.
A giudizio della Camera Minorile di Vibo Valentia, il dato regionale trova una drammatica conferma nel nostro circondario. Vibo Valentia, territorio caratterizzato da una delle più alte densità di criminalità organizzata d’Italia, vede i minori esposti a un doppio rischio:
L’ereditarietà del crimine: Assistiamo con preoccupazione al coinvolgimento di giovanissimi appartenenti a nuclei familiari storicamente legati alla criminalità, per i quali l’ingresso nelle dinamiche del clan viene spesso vissuto non come una scelta, ma come un destino ineluttabile o un rito di passaggio.
La fascinazione del potere: Anche al di fuori dei contesti familiari mafiosi, registriamo tra i giovanissimi un’emulazione dei modelli comportamentali della ‘ndrangheta, visti come scorciatoia per ottenere rispetto e denaro facile.

La Camera Minorile presieduta da Raffaele Figliano recepisce con allarme anche il dato sull’aumento dei reati violenti e del “Codice Rosso”: Nel nostro osservatorio quotidiano, notiamo un abbassamento dell’età media nei reati di stalking e maltrattamenti in famiglia. Parallelamente, il cyberbullismo e la diffusione non consensuale di materiale intimo sono diventati strumenti di prevaricazione diffusi nelle scuole della provincia, spesso sottovalutati dalle famiglie stesse.
Reprimere non basta. La risposta giudiziaria, pur necessaria, arriva quando il danno è già compiuto. La Camera Minorile di Vibo Valentia rinnova l’appello: fare fronte comune e investire in competenze tecniche; invoca una “bonifica culturale” e l’assoluta necessità di fare fronte comune tra tutte le istituzioni.
Per affrontare la complessità di queste dinamiche non basta la gestione dell’emergenza, ma occorre una formazione specialistica e tecnica d’alto livello.
La Camera Minorile di Vibo Valentia sottolinea la necessità di:
– Potenziare i servizi sociali territoriali, non solo numericamente ma anche qualitativamente, attraverso l’integrazione di tecnici legali specializzati in grado di coadiuvare le attività di tutela e prevenzione: non bastano progetti temporanei ma servono interventi strutturati affinché diano risposte concrete; è necessario costruire equipe che in maniera settoriale tutelino i minori .
– Promuovere percorsi di aggiornamento multidisciplinare per avvocati, magistrati e operatori del settore;
– Consolidare la sinergia strutturale tra Tribunale per i Minorenni, scuole ed enti che a vario titolo si occupano dei minori.
Solo attraverso l’impiego di professionalità specifiche e un’azione corale sarà possibile – è il pensiero della Camera Minorile di Vibo Valentia – spezzare la catena della trasmissione criminale, garantendo ai giovani del territorio reali alternative di riscatto.









