Appuntamento alle ore 10.30 alla Biblioteca Comunale, l’iniziativa è promossa dai Comitati “Cittadini per il Sì” e dalle associazioni aderenti
“Sì alla separazione delle carriere, sì alla democrazia” è il titolo dell’incontro pubblico in programma venerdì 6 febbraio 2026, alle ore 10.30, presso la Biblioteca del Comune di Vibo Valentia, in via Jan Palach.
L’iniziativa, promossa dai Comitati “Cittadini per il Sì” e dalle associazioni aderenti, si inserisce nel percorso di informazione e confronto in vista del referendum costituzionale sulla separazione delle carriere nella magistratura, fissato per il 22 e 23 marzo 2026.

Dopo i saluti istituzionali dell’Avv. Corrado L’Andolina, Presidente della Provincia di Vibo Valentia, il dibattito entrerà nel merito dei contenuti della riforma costituzionale, con interventi di autorevoli esponenti del mondo giuridico e istituzionale.
Interverranno l’Avv. Frank Santacroce, cassazionista e Presidente dell’Associazione “Iustitia et Ius”, l’Avv. Clara Veneto, Presidente del Comitato “Cittadini per il Sì” – area metropolitana di Reggio Calabria, e l’Avv. Sen. Gelsomina Vono, Presidente dell’Associazione “Magn@Grecia” APS e del Comitato “Cittadini per il Sì” – Calabria.
È previsto inoltre un contributo video del Ministro per le Riforme Istituzionali, Sen. Maria Elisabetta Casellati, e la partecipazione del Sen. Maurizio Gasparri, Capogruppo di Forza Italia al Senato.
Le conclusioni saranno affidate alla Sen. Francesca Scopelliti, Presidente della Fondazione Internazionale per la Giustizia Enzo Tortora, Presidente del Comitato Nazionale “Cittadini per il Sì”.
A moderare l’incontro sarà il giornalista dott. Maurizio Bonanno, anche lui attivista nei Comitati per il Sì.
Il 22 e il 23 marzo 2026 gli elettori italiani saranno chiamati alle urne per confermare o respingere una legge costituzionale approvata dal Parlamento che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri e ridefinisce l’assetto dell’ordinamento giudiziario italiano.
La riforma, approvata definitivamente dal Senato con 112 voti favorevoli, è vista dai sostenitori come uno strumento per rafforzare l’indipendenza e l’equilibrio del sistema giudiziario, allineandolo ad ordinamenti in cui la distinzione tra ruoli è normativa. Tuttavia il tema è al centro di un acceso dibattito pubblico, con segmenti dell’elettorato e istituzioni che manifestano posizioni contrastanti sull’impatto e sulle conseguenze pratiche della modifica costituzionale.
L’appuntamento rappresenta un momento di approfondimento pubblico su una riforma che mira – secondo i promotori – a rafforzare i principi di imparzialità, equilibrio e terzietà della giurisdizione, ponendo al centro il ruolo del cittadino e il corretto funzionamento dello Stato di diritto.










