L’uomo si trovava si trovava alla guida di un autotreno immatricolato in Italia, fermato in prossimità dell’area di servizio “Rosarno Est”, con parente di guida ed una carta di identità valida per l’espatrio, entrambe rilasciate dalla Repubblica Ceca
Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato, che assicura i servizi di vigilanza lungo l’Autostrada A2 del Mediterraneo nel territorio di questa Città Metropolitana, nel corso di un servizio complesso di controllo del traffico veicolare, ha arrestato un uomo di 44 anni, domiciliato a Vibo Valentia, che si trovava alla guida di un autotreno immatricolato in Italia, fermato in prossimità dell’area di servizio “Rosarno Est”, in direzione Salerno, ubicata poco prima dello svincolo per il Comune di Rosarno.
Alle due pattuglie della Sottosezione Polizia Stradale di Palmi e della Sottosezione di Reggio Calabria Nord, impegnate in un servizio specifico di controllo del traffico pesante, il conducente, di nazionalità italiana, esibiva una parente di guida ed una carta di identità valida per l’espatrio, entrambe rilasciate dalla Repubblica Ceca.
Nonostante l’elevata qualità dei documenti esibiti, l’esperienza maturata in materia di falso documentale, ha spinto gli Agenti ad approfondite i controlli: in breve tempo, agli accertamenti espletati presso la locale Motorizzazione Civile e l’Ambasciata della Repubblica Ceca di Roma, hanno permesso di accertare che in realtà i numeri identificativi dei documenti presentati erano intestati ad una persona diversa.
Pur tenendo in debita considerazione il principio di non colpevolezza che contraddistingue la posizione degli indagati fino al termine del processo penale, il P.M. della Procura di Palmi, tempestivamente informato, ha disposto l’applicazione della misura degli arresti domiciliari e, successivamente in sede di giudizio direttissimo, l’arresto è stato convalidato, prevedendo a carico dell’uomo la misura dell’obbligo di firma, in quanto la fabbricazione, il possesso e l’utilizzo di un documento falso valido per l’espatrio, essendo idoneo a garantire sull’identità personale del possessore, può costituire strumento per perpetrare frodi e abusi, oltre a reati ancor più gravi, e prevede la possibilità di applicare la misura dell’arresto in flagranza di reato, cosa che è in effetti avvenuta.











