Le dimissioni dell’assessore alla Pubblica Istruzione Vania Continanza viste dai gruppi consiliari del centrodestra: Abbiate il coraggio, ridate la parola ai cittadini
Adesso basta. Lo spettacolo indecoroso a cui i cittadini di Vibo Valentia sono costretti ad assistere quotidianamente ha superato ogni limite di decenza. Quella che doveva essere la “svolta” per la città si è rivelata una palude di interessi personali, ricatti incrociati e un’incapacità amministrativa senza precedenti. La Vibo Vera!
Vanno giù duro i gruppi di opposizioni nel Consiglio comunale di Vibo Valentia all’indomani delle dimissioni dell’assessore alla Pubblica istruzione Vania Continanza. In una nota a firma di: Forza Italia, Fratelli d’Italia. Cuore Vibonese Insieme al Centro (noi Moderati), Identità territoriale.
L’amministrazione Romeo non governa: sopravvive già da un anno – scrivono – È ormai evidente che la giunta navighi a vista, senza una bussola, ostaggio dei capricci del gruppo Alecci e di una maggioranza che non esiste più nei fatti, ma solo sulla carta. Siamo stanchi di vedere consiglieri eletti tra le fila dell’opposizione che, con un salto della quaglia degno del peggior mercato del bestiame, oggi siedono in maggioranza per puro calcolo di convenienza. Com’è possibile pensare di giocare con il destino di una città in sofferenza per un briciolo di visibilità o un incarico? Il virus dei giochi di potere ha contagiato anche la Provincia, ormai ridotta a un terreno di conquista. È scandaloso vedere un ente ostaggio di logiche paradossali: un Presidente di Forza Italia e un Vicepresidente che si muove a pendolo, spostandosi di qua e di là a seconda del vento che tira e della convenienza del momento. Questo non è fare politica per il territorio, questo è sciacallaggio istituzionale”.
Mentre la città muore – proseguono i gruppi del centrodestra in Consiglio comunale – il Sindaco resta aggrappato alla poltrona, i suoi sodali si perdono in rimpasti, dimissioni (come quelle, sintomatiche, di Vania Continanza) e tatticismi esasperanti, la realtà fuori dal palazzo è drammatica:
- Attività commerciali che chiudono ogni giorno sotto il peso di una crisi che l’amministrazione ignora;
- Programmazione zero: non esiste un piano per lo sviluppo, per il decoro, per il futuro;
- Zero risposte ai cittadini: l’unica attività prodotta sono i “giochi di palazzo”.
A giudizio delle opposizioni, Vibo Valentia è incastrata in un ingranaggio perverso. È una città che non respira, soffocata da una classe dirigente che scarica sulla comunità le proprie frustrazioni e i propri fallimenti. Romeo, abbia il coraggio di mollare!
“Sindaco, lei è circondato da persone che pensano solo alle proprie tasche e al proprio tornaconto politico – prosegue la nota a firma di Forza Italia, Fratelli d’Italia. Cuore Vibonese Insieme al Centro (noi Moderati), Identità territoriale – Restare inchiodato a quella sedia non è un atto di coraggio, ma un atto di egoismo contro la città. In campagna elettorale, vi siete rappresentati, come la vera alternativa al centro destra ed oggi invece siede al tavolo, tratta di incarichi e di posti in giunta, con un soggetto che è stato la massima espressione di quel sistema da voi tanto criticato, che lei ha combattuto mettendolo pubblicamente alla porta più volte”.
La condanna è netta: “Caro Sindaco lei rappresenta oggi, il peggio che la politica di questa città poteva aspettarsi. La sua azione amministrativa non è solo priva di una visione strategica per questa città, ma è la massima espressione attraverso l’avallo di questi trasformisti politici di lungo corso che passano da destra a sinistra per il proprio tornaconto personale legittimando con questo loro comportamento la peggiore politica vibonese degli ultimi trenta anni. Se ha un briciolo di orgoglio e di dignità si dimetta in primis per la città e poi per la sua persona perché la politica pretende dignità e decoro e lei oggi dimostra di averle smarrite entrambe”.
La conclusione è conseguenziale: L’opposizione non starà ad assistere a questi continui ricatti. La città merita dignità, non questo mercato dell’usato politico. Dimettetevi subito! Abbiate il coraggio, ridate la parola ai cittadini.











