Una nota per rivendicare l’indicazione autonoma e fortemente voluta da chi a tutti gli effetti deve essere considerato il leader del gruppo degli alecciani vibonesi, Enzo Mirabello
Non c’è dubbio che l’unica vera novità del “rimpastino” inscenato dal sindaco Enzo Romeo, sia il fatto che il gruppo dei Democratici e Riformisti in Consiglio comunale, i meglio identificati come gli alecciani, abbia avuto il suo riconoscimento facendo dunque ingresso nella maggioranza.
La conferma arriva dalla nota a firma del Gruppo Consiliare “Democratici e Riformisti” Comune di Vibo Valentia, dove si legge: “Esprimiamo soddisfazione per la nomina ad assessore dell’Avv. De Luca, indicata con lungimiranza dall’amico Enzo Mirabello quale nostra rappresentante all’interno dell’esecutivo del Comune di Vibo Valentia.
L’indicazione del nostro referente, Mirabello, è stata all’unanimità condivisa nella convinzione che la competenza, la dedizione e la serietà che contraddistinguono il percorso professionale dell’Avv. De Luca rappresentino qualità utili per perseguire gli importanti obiettivi che la città’ attende in attuazione del programma del Sindaco Romeo.

Tale scelta rafforza la validità del progetto riformista di Enzo Mirabello come intrapreso e sposato con convinzione dai “Democratici e Riformisti”.
Un percorso con l’obiettivo chiaro di rafforzare l’area moderata del Partito Democratico, sia in città che nell’intera provincia e di cui l’imprenditore Mirabello costituisce indiscutibile ed autorevole riferimento. A lei – così si conclude la nota – vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro, con la certezza che saprà interpretare questo ruolo con la massima responsabilità e nell’interesse esclusivo della comunità vibonese.
Come si può notare, una forte rivendicazione di scelta autonoma e fortemente voluta ed indicata da quello che a tutti gli effetti deve essere considerato il riconosciuto leader del gruppo degli alecciani vibonesi, Enzo Mirabello, proprio colui che all’inizio era stato come l’uomo da far entrare in giunta ma che proprio il sindaco rifiutava.
Così va la politica. Così va la politica a Vibo Valentia









