Gravi le accuse a suo carico che potrebbero aggravarsi se non decide di costituirsi direttamente
Il rispetto, quello che dovrebbe contraddistinguere l’atteggiamento nei confronti di chi lavora per rendere migliore il mondo in cui viviamo, sembra sempre più un concetto effimero, lontano dal quell’atteggiamento che dovrebbe disporre le persone ad astenersi da atti offensivi o lesivi nei confronti di altre persone che al pari nostro hanno il diritto di esistere e di lavorare.
Ed è stata forse la mancanza di rispetto e di educazione che ha portato un motociclista ad insultare mostrando il dito medio agli agenti della Polizia Locale di Reggio Calabria impegnati in un posto di blocco sul Ponte della Libertà, nei pressi di piazzale Mino Reitano, e forse è stato anche qualcos’altro a farlo tornare indietro e a ripercorrere la stessa strada, questa volta però commettendo un reato.
L’uomo, all’apparenza tra i 35 e i 40 anni, si è ripresentato lungo la strada del posto di blocco e dopo aver visto l’alt imposto dagli agenti, avrebbe accelerato puntando la pattuglia e, nel tentativo di forzare il blocco e dileguarsi, ha investito in pieno un agente, scaraventandolo a terra prima di sparire nel traffico a folle velocità.
L’agente colpito portato al pronto soccorso ha avuto una prognosi di 7 giorni, mentre il motociclista/pirata della strada è attivamente ricercato, una sua descrizione è stata fatta grazie alle testimonianze e ai rilievi immediati.
Dal Comando dei Vigili di via San Cristoforo gli è stato chiaramente fatto l’invito a presentarsi spontaneamente presso gli uffici della Municipale, in quanto la sua posizione è gravissima e il non costituirsi aggraverebbe ulteriormente le accuse che vanno dalla resistenza, alle lesioni a pubblico ufficiale, fino all’omissione di soccorso.










