Già emanate le ordinanze di scuole chiuse in alcuni comuni del cosentino e del catanzarese
Una nuova ondata di maltempo sta interessando l’Italia, compresa la fascia tirrenica della Calabria. La Protezione Civile ha diramato per domani, giovedì 12 febbraio, un bollettino di allerta meteo che interessa vaste aree del Centro e, soprattutto, del Sud Italia. Al centro della tempesta ci sono le regioni del versante tirrenico, colpite da un “fiume atmosferico” che porterà piogge torrenziali, nubifragi persistenti e venti impetuosi di Maestrale con raffiche che potrebbero superare i 120km/h. Il peggioramento, atteso nelle prossime ore, sarà caratterizzato da una forte instabilità atmosferica.
Le regioni più colpite saranno Calabria, Sicilia, Campania e Sardegna, dove il rischio idrogeologico è ai massimi livelli. Non si escludono fenomeni alluvionali localizzati a causa della saturazione dei terreni e dell’intensità delle precipitazioni.
Con un quadro meteorologico così critico, la sicurezza degli studenti e del personale scolastico è la priorità assoluta. Molti Sindaci sono già al lavoro per firmare le ordinanze di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di domani.
Alla luce della comunicazione di pre-allerta diramata dalla Protezione Civile, il sindaco di Guardia Piemontese, Vincenzo Rocchetti, ha già annunciato l’emissione di un’ordinanza che dispone la chiusura delle scuole nelle giornate di domani 12 e dopodomani 13 febbraio 2026.
La decisione, adottata in via precauzionale, arriva a fronte di previsioni che indicano piogge intense, forti raffiche di vento e un significativo aumento del moto ondoso lungo il tratto costiero. Un quadro meteorologico che impone attenzione e senso di responsabilità collettiva.
Nel comunicare il provvedimento, il primo cittadino ha voluto rivolgere un messaggio diretto alla popolazione: «Voglio comunicare alla popolazione che, alla luce della comunicazione di pre-allerta da parte della Protezione Civile, sto emettendo Ordinanza per la chiusura delle scuole nella giornata di domani 12 e dopodomani 13 febbraio 2026».
Una misura che punta a ridurre al minimo gli spostamenti non necessari e a prevenire situazioni di rischio, soprattutto per studenti, famiglie e personale scolastico. Nei territori costieri del Tirreno cosentino, esposti a venti di burrasca e mareggiate, la prudenza rappresenta spesso la prima forma di protezione civile.
A Nocera Terinese il sindaco Saverio Russo ha attivato le prime misure preventive. «Ho allertato già le ditte di movimento terra per avere a disposizione i mezzi che serviranno a creare barriere e canali di scolo per evitare allagamenti».
«Naturalmente dobbiamo aspettare poi il bollettino per procedere con l’apertura del COC – precisa il sindaco – Stiamo aspettando, ma siamo già pronti».
Quello che è successo in passato forse ha insegnato che è meglio intervenire con tempestività per limitare eventuali criticità ed evitare ulteriori danni al lungomare e alle abitazioni a ridosso della costa.
Situazione analoga anche a Falerna dove sindaco Francesco Stella non nasconde la sua preoccupazione per quello che potrebbe ancora accadere.
«Credo che la principale difesa sia quella di mettere a conoscenza la popolazione, perché la prima difesa è la cautela; per questo abbiamo già diffuso sui social la gravità della situazione prevista»
Intanto annuncia che ha già «allertato il gruppo volontari e, se le previsioni saranno ancora dello stesso tenore, costituiremo il COC e chiuderemo le scuole», e non esclude «l’adozione di ulteriori ordinanze» in base all’evolversi del quadro meteo.











