Famiglie evacuate ad Acquaro. Nonostante cambio di colore in positivo, il suolo saturo e il rischio di nuovi smottamenti impongono la massima prudenza
L’emergenza maltempo non concede tregua soprattutto nel Cosentino a causa delle persistenti criticità causate dalle piogge torrenziali che stanno flagellando l’intera provincia. Il quadro descritto dai tecnici è di estrema complessità. Le precipitazioni eccezionali hanno causato un repentino ingrossamento del reticolo idrografico regionale. Sotto osservazione speciale sono finiti il Crati, il Busento, lo Jassa e il Savuto, oltre a numerosi torrenti minori che hanno raggiunto i livelli di guardia, mettendo a rischio le aree limitrofe.
L’attenzione della Protezione Civile, in costante contatto con i sindaci dei comuni colpiti, si sta concentrando ora su Corigliano Rossano. Le squadre sono dislocate in massa nella zona di Sibari, dove la foce del Crati rappresenta in queste ore il punto più sensibile a causa del rischio di esondazione nell’area di sbocco. Il monitoraggio resta costante in attesa che l’ondata di piena defluisca verso il mare.
In particolare, a Cosenza il sindaco Franz Caruso ha firmato una nuova ordinanza, disponendo la proroga della chiusura di tutte le scuole per la giornata di domani, sabato 14 febbraio .
La decisione si è resa necessaria per tutelare la pubblica incolumità a fronte di un territorio urbano ed extraurbano profondamente provato da frane, smottamenti e gravi dissesti stradali.
Sebbene il bollettino della Protezione Civile Regionale abbia declassato il livello di allertamento da “Arancione” a “Giallo”, la soglia di attenzione resta altissima. Il terreno, ormai completamente saturo d’acqua dopo giorni di precipitazioni ininterrotte, non è in grado di assorbire ulteriori carichi, aumentando esponenzialmente il pericolo di nuovi cedimenti e di esondazioni per i grandi bacini idrografici della zona. Gli esperti segnalano inoltre la possibilità di fenomeni temporaleschi localizzati che potrebbero rapidamente trasformarsi in nubifragi persistenti.
L’ordinanza sindacale impone lo stop totale a ogni attività didattica e amministrativa, coinvolgendo asili nido e scuole dell’infanzia, scuole primarie e medie, scuole superiori (istituti pubblici, privati e parificati) e conservatorio Statale di Musica “Stanislao Giacomantonio”.
Situazione difficile anche nel Vibonese.
Ad Acquaro, il commissario prefettizio ha disposto lo sgombero immediato degli edifici situati in via Agristino (civici 23 e 25) e il divieto assoluto di accesso a un box adiacente, a causa del pericolo di crollo di un fabbricato fatiscente situato all’incrocio con via Aruso.
A far precipitare gli eventi le piogge diffuse e temporali di forte intensità che, infiltrandosi nelle murature già compromesse e prive di copertura, potrebbero causare il collasso definitivo del palazzo, mettendo a rischio l’incolumità dei residenti nelle abitazioni vicine.
L’ordinanza sindacale n. 10 stabilisce lo sgombero immediato per tutti gli abitanti degli edifici prospicienti il fabbricato pericolante, costretti dunque a lasciare le proprie case, il divieto assoluto di permanenza fino a quando una perizia tecnica non attesterà il ripristino delle condizioni di sicurezza.










