Decine e decine gli interventi dei Vigili del Fuoco impegnati a salvare le persone rimaste intrappolate nelle loro abitazioni allagate
Notte di lavoro particolarmente intenso per i vigili del fuoco e di paura per le popolazioni residenti nel comprensorio interessato dall’esondazione del fiume Crati, che nella tarda serata di ieri ha ceduto lungo l’intero tratto della foce.
L’acqua ha invaso campi, strade, centri abitati sia sul versante sud, nel territorio di Corigliano-Rossano, sia su quello nord, nel comune di Cassano allo Ionio.
Molti i blackout elettrici e pesanti disagi alla circolazione con diverse strade che risultano impraticabili e con molti residenti che sono rimasti isolati.
Sul posto sono al lavoro le squadre fluviali dei Comandi provinciali di Cosenza e Crotone, impegnate nelle operazioni di soccorso per mettere in salvo circa 40 persone bloccate nelle abitazioni che erano rimaste senza corrente. Con loro anche i colleghi del Reparto Volo di Lamezia Terme che sono intervenuti con un elicottero per raggiungere le zone più difficili.



L’emergenza, però non è ancora rientrata. Restano ancora molti interventi da completare, in gran parte legati a frane e allagamenti che hanno colpito l’area nelle ultime ore. Il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Cosenza continua a seguire l’evolversi della situazione, mantenendo attivo il dispositivo di soccorso su tutto il territorio interessato.
Una delle situazioni più gravi si è avuta ai Laghi di Sibari dove l’acqua ha invaso strade e case, sorprendendo decine di famiglie rimaste bloccate ai piani inferiori delle proprie abitazioni.
I vigili del fuoco sono dovuti intervenire anche con mezzi nautici per portare in salvo le persone più deboli o che non erano in grado di mettersi in salvo da sole.
Emblematica è l’immagine di uno di loro con un bambino neonato in braccio, finalmente al sicuro.

Ora si spera in una tregua anche perché è già sull’Italia il Ciclone di San Valentino, denominato Oriana, che sta portando un significativo peggioramento delle condizioni meteorologiche. Piogge intense e temporali interessano soprattutto i settori tirrenici, mentre mari agitati e raffiche di vento fino a 100 km/h creano condizioni di allerta lungo le coste. Particolarmente critiche le mareggiate a largo della Sardegna, dove le onde potrebbero superare i 10 metri di altezza entro la serata. La perturbazione non risparmia neanche le montagne: le Alpi e l’Appennino settentrionale vedranno nevicate a quote medie. Domani il maltempo interesserà ancora il Sud e il medio versante adriatico, con venti in parziale attenuazione ma ancora intensi. Le temperature subiranno un generale calo, riportandosi su valori tipici del periodo.











