Si è parlato di edilizia scolastica, sicurezza, ambiente, PCTO, diritto allo studio, didattica e formazione dei docenti, valutazione, esame di stato, valorizzazione della rappresentanza
Anche Franca Falduto e Marinella Daffinà, hanno potuto incontrare il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara nella storica sala del Consiglio dei Ministri di Viale Trastevere a Roma.
La Responsabile delle Consulte calabresi, che senza soluzione di continuità le guida sin dalla nascita, giunta ormai al trentennale del decreto istitutivo del 1996, ha dichiarato: “La responsabilità di gestire nel miglior modo possibile “i desiderata” di una comunità studentesca così ampia e fortemente rappresentativa, ha comportato un intenso periodo di confronto schietto e complesso, che ha richiesto una buona dose di diplomazia ed autorevolezza, quella, che spero di avere acquisito nel tempo dedicandomi con inesauribile passione alle Consulte, generazione dopo generazione. Tutto ciò, grazie al supporto dei vari Direttori Generali dell’USR, oggi guidato da Loredana Giannicola, che avendo vissuto il mondo della scuola sin dagli esordi, lo conosce profondamente. La stessa, infatti, ha voluto incontrare ad una settimana dalla sua nomina, il 30 dicembre scorso, i cinque Presidenti delle Consulte calabresi che oggi, al tavolo nazionale possono vantare di aver goduto di questo privilegio che li ha resi consapevoli di un reale protagonismo studentesco annullando quelle barriere che ancora troppo spesso si ergono tra i giovani e le Istituzioni”.
Allo stesso modo, Marinella Daffinà, attuale Presidente regionale, riferisce dei tanti incontri finalizzati alla condivisione di un percorso ragionato che potesse portare le “diverse sensibilità delle Consulte d’Italia ad una convergenza e, quindi ad una sintesi da esporre e dibattere con il Ministro in un momento così delicato in cui è necessario concentrare l’attenzione nella definizione di una linea generale sui vari temi, che spetterà alle future riunioni dell’UCN, alla presenza del Ministro, declinare nel dettaglio e negli aspetti di maggiore complessità.
La linea generale a cui si fa riferimento, precisano ancora Franca Falduto e Marinella Daffinà, “è quella della visione di una scuola attenta alla formazione della persona e del cittadino e che si prenda cura del benessere sociale e psicologico degli studenti mai così a rischio come in questo momento storico. L’auspicio è quello di andare sempre più incontro ad una scuola che applichi realmente l’articolo 3 della nostra Costituzione assicurando l’uguaglianza di tutti gli studenti e “rimuovendo gli ostacoli concreti, di ordine economico e sociale” che nei fatti troppo spesso impediscono una condizione di equità. Le dinamiche scolastiche influiscono in maniera determinante sulla condizione degli studenti, sulla relazione con docenti e compagni, rendendo l’ambiente scolastico una parte fondamentale della loro vita per cui é fondamentale attuare politiche capaci di costruire relazioni sane e positive all’interno della scuola, prevenendo l’insorgere di quel disagio oggi ancora più diffuso”.

Il Ministro Valditara ha ascoltato tutti gli interventi rispondendo a tutte le questioni sollevate in merito a tematiche fondamentali quali: edilizia scolastica, sicurezza, ambiente, PCTO, diritto allo studio, didattica e formazione dei docenti, valutazione, esame di stato, valorizzazione della rappresentanza. A questo proposito ha espresso con i fatti, riconoscendone chiaramente il ruolo, quel fondamentale organismo istituzionale che le Consulte esprimono, compresa la componente dei Referenti di cui ha apprezzato molto il ruolo determinante nella guida di quegli studenti con cui ha avviato un dialogo costruttivo.
“Avere un dialogo aperto con gli studenti è sempre un momento fertile – ha dichiarato Valditara – così è stato per me nell’incontro con le delegazioni delle Consulte studentesche: un confronto sincero che si è svolto in un clima di cordialità e di assonanza di valori recependone proposte e osservazioni” pertanto potremmo ritenere che le prospettive che si sono aperte e che prevedono una sistematica programmazione di tavoli tematici di lavoro con le Consulte stesse, potranno offrire un contributo allo sviluppo concreto di quel confronto che sta alla base di ogni forma di progresso.










