L’uomo era stato catturato nel mese di ottobre 2025 a seguito di un lungo periodo di latitanza.
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paola, insieme alla Fiamme del Nucleo P.E.F. di Catanzaro e allo S.C.I.C.O. di Roma, hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Alessio Ricco, già detenuto presso la Casa Circondariale di Catanzaro e catturato nel mese di ottobre 2025 a seguito di un lungo periodo di latitanza.
L’ordinanza cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, si riferisce ad un episodio di rapina pluriaggravata eseguita con l’utilizzo del metodo mafioso e con la finalità di agevolazione del gruppo mafioso diretto da Giuseppe Scornaienchi.
In particolare, Alessio Ricco, insieme ad un complice al momento ancora sconosciuto, è stato ritenuto il responsabile della rapina a mano armata commessa il 17 gennaio 2003 ai danni del gestore di un distributore di carburante di Guardia Piemontese, comune dell’alto tirreno cosentino.
L’uomo, dopo essere stato minacciato con una pistola alla fronte, veniva scaraventato a terra e costretto a consegnare circa 900 euro, corrispondente al guadagno della giornata.
Le indagini, svolte all’epoca dall’Arma dei Carabinieri, hanno consentito di ritrovare nel vicino comune di Acquappesa l’autovettura, prima rubata e successivamente utilizzata per commettere la rapina, all’interno della quale veniva trovato e sottoposto a sequestro un passamontagna, sul quale il R.I.S. di Messina, dopo aver estratto il DNA, svolgeva gli accertamenti tecnici, risultati determinanti, poiché tale profilo, acquisito a suo tempo e conservato, di recente è risultato del tutto sovrapponibile al DNA dell’indagato.
Nella fase delle indagini preliminari, le modalità della rapina sono risultate particolarmente cruente tanto da avocare per gli inquirenti la forza intimidatrice tipica del metodo mafioso.











