La data della svolta dovrebbe eessere il prossimo 1 marzo, giorno in cui queste ultime dovrebbero entrare in fuzione
Il sistema di emergenza urgenza in Calabria, sebbene si sia cercato anche in passato di renderlo efficiente e funzionale alle esigenze della popolazione, ha vissuto quasi un decennio di precarietà amministrativa che ha portato a disguidi, ritardi, e malfunzionamenti.
A cercare di mettere una pezza a questa situazione Vitaliano De Salazar, commissario straordinario dell’Asp di Cosenza e titolare della delega regionale sul 118.
Con lo sblocco della convenzione per il supporto al Suem 118 nella provincia di Cosenza, automaticamente si sono andate ad affrontare problematiche che hanno coinvolto anche i territori di Vibo Valentia e Catanzaro.
Il lavoro ha riguardato la ricognizione delle postazioni operative, la verifica delle criticità amministrative pregresse, la definizione di un quadro normativo uniforme, il confronto con le associazioni di volontariato e il raccordo con Azienda Zero e con la struttura regionale.
Nell’ultimo decennio le associazioni hanno garantito il servizio h24, in particolare nelle aree interne e montane, senza una cornice contrattuale stabile, con la nuova convenzione si introduce certezza giuridica, continuità operativa, sostenibilità economica e uniformità organizzativa.
La convenzione prevede l’attivazione di trenta postazioni territoriali aggiuntive, con un ampliamento della copertura nelle zone distanti dai presìdi ospedalieri, inoltre è prevista la formazione uniforme per operatori e volontari, protocolli condivisi con la rete ospedaliera hub e spoke, integrazione con le centrali operative e standard omogenei su scala regionale.
L’obiettivo è superare frammentazioni e difformità operative, costruendo un modello integrato tra territorio e rete ospedaliera.
Le postazioni dovrebbero entrare in funzione il 1° marzo 2026 dando così l’avvio ad una nuova organizzazione del sistema emergenza-urgenza in Calabria.









