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Una parrucca “solidale” che accende speranza: l’esempio di Michele D’Angelo a Vibo Valentia

Una parrucca “solidale” che accende speranza: l’esempio di Michele D’Angelo a Vibo Valentia

da redazione
22 Febbraio 2026
in costume e società
Tempo di lettura: 3 minuti
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Da Vibo Valentia parte un esempio di Calabria che funziona. Un’onda di solidarietà che cresce. Oltre il lavoro, una missione sociale

Ci sono gesti che vanno oltre la professione e diventano missione. È il caso di Michele D’Angelo, parrucchiere che vive e opera a Vibo Valentia, ideatore e anima della “Banca solidale della parrucca”, un’iniziativa che sta conquistando cuori ben oltre i confini della città.

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L’idea è semplice quanto straordinaria: raccogliere parrucche in buono stato, rigenerarle, sanificarle e metterle gratuitamente a disposizione dei pazienti oncologici che affrontano la difficile esperienza della perdita dei capelli. Un gesto concreto, che restituisce dignità, autostima e forza a chi sta combattendo la battaglia più importante della propria vita.

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Come racconta lo stesso Michele D’Angelo, la reazione suscitata dall’iniziativa è stata immediata e sorprendente.

La prima risposta è arrivata dalle persone comuni: tantissime chiamate al salone di cittadini desiderosi di saperne di più e pronti a donare. Un segnale forte di una comunità sensibile, che vuole partecipare attivamente a un progetto di grande valore umano e sociale.

La seconda reazione ha superato ogni aspettativa: colleghi parrucchieri da tutta la Calabria stanno contattando Michele per capire come contribuire e replicare l’iniziativa nei propri territori. Non solo un gesto locale, dunque, ma un modello virtuoso che può diventare rete regionale.

E poi c’è una terza, significativa manifestazione di stima: una parte dei colleghi sta esortando Michele a mettersi alla guida regionale della categoria, proponendogli di diventare presidente dei parrucchieri calabresi. Un riconoscimento importante, che testimonia quanto la sua sensibilità, la sua visione e la sua capacità organizzativa siano apprezzate.

Con grande umiltà, Michele ringrazia per la fiducia e l’affetto ricevuti. Al momento non è interessato a ricoprire un ruolo così impegnativo, ma non nasconde che l’idea lo “stuzzica”: guidare una squadra coesa potrebbe significare realizzare progetti ancora più ambiziosi, nell’interesse della Calabria e della categoria.

La “Banca solidale della parrucca” non è solo un servizio: è un messaggio. È la dimostrazione che ogni professione può trasformarsi in strumento di solidarietà. Nel caso di Michele D’Angelo, l’arte dell’hairstyling diventa cura dell’anima.

Restituire un sorriso a chi si guarda allo specchio dopo mesi di terapie significa offrire molto più di una parrucca: significa donare normalità, sicurezza, speranza. E farlo gratuitamente, con professionalità e discrezione, rende questo progetto ancora più nobile.

In un tempo in cui spesso si parla di crisi e difficoltà, storie come questa ricordano che la vera ricchezza di un territorio sono le persone che scelgono di mettersi al servizio degli altri.

Da Vibo Valentia parte così un esempio di Calabria che funziona, che si unisce, che crea rete. E al centro c’è un uomo che ha trasformato un’idea in azione concreta, dimostrando che la solidarietà, quando è autentica, diventa contagiosa.

Michele D’Angelo non sta solo realizzando un’iniziativa: sta costruendo un movimento di umanità. E questa, forse, è la più bella delle acconciature che si possano creare.

Tags: calabriaidealavoromissione socialeparruccaparrucchieresolidarietàVibo Valentia

redazione

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