Importava farmaci anabolizzanti privi di Autorizzazione all’Immissione in Commercio e li rivendeva in tutta Italia
A Capannori in provincia di Lucca e a Cassano allo Jonio, I Carabinieri del NAS di Firenze, con il supporto dei colleghi di Cosenza e dei Comandi provinciali di Lucca e Cosenza, hanno arrestato due persone, accusate di concorso nella commercializzazione di sostanze anabolizzanti.
L’inchiesta, avviata nel febbraio 2024, parte dal monitoraggio del cinquantenne toscano che ha permesso di ricostruire il suo giro di affari e il presunto sistema di importazione e distribuzione su scala nazionale di farmaci anabolizzanti privi di Autorizzazione all’Immissione in Commercio il cui principale canale di approvvigionamento sarebbe stato individuato in Calabria e soprattutto nella persona del cassanese, dedito all’importazione in Italia di consistenti quantitativi di farmaci anabolizzanti “clandestini”, successivamente riveduti a varie persone sull’intero territorio nazionale.
Durante le indagini sono stati sequestrati tre plichi, due spediti dalla Calabria e diretti a Lucca, mentre un terzo spedito dalla Bulgaria e diretto a Cassano allo Jonio, al cui interno sono state rinvenute sostanze anabolizzanti. Il proseguo delle indagini ha portato ad eseguire sull’interno territorio nazionale, 29 perquisizioni domiciliari che hanno permesso di acquisire ulteriori riscontri a carico degli indagati, in particolare presso l’abitazione del toscano sono state rinvenute 27 confezioni di farmaci anabolizzanti mentre presso l’abitazione del calabrese sono state rinvenute oltre 380 confezioni di farmaci anabolizzanti, nonché una confezione di nandrolone, sostanza inserita nella tabella delle sostanze stupefacenti. In tutto sono state sequestrate oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti e dieci confezioni di nandrolone.
A conclusione delle indagini sono state complessivamente deferite all’Autorità Giudiziaria 33 persone, ritenute a vario titolo responsabili di commercializzazione di sostanze anabolizzanti e di ricettazione, il Calabrese di 36 anni è stato messo ai domiciliari, mentre per il toscano è scatta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.










