Il suo percorso è anche un messaggio per i giovani: l’eccellenza non è un luogo geografico, ma un modo di essere. È la somma di studio, dedizione e coraggio
di Domenico Nardo
Nel silenzio concentrato di una sala operatoria, dove ogni gesto pesa quanto una vita, il professor Bruno Nardo ha costruito un percorso che oggi diventa storia. Con il superamento dei 5000 interventi da primo operatore, il chirurgo vibonese celebra un traguardo che non è solo numerico, ma profondamente umano: dietro ogni intervento c’è un volto, una famiglia, un ritorno alla vita.
Originario di Vibo Valentia, Bruno Nardo ha portato lontano il nome della sua terra, diventando uno dei riferimenti italiani nella chirurgia epatobiliare, oncologica e dei trapianti. Formatosi e affermatosi in centri di eccellenza come il Policlinico Sant’Orsola di Bologna, ha scelto poi di rientrare in Calabria, guidato da un’idea semplice e rivoluzionaria: offrire cure di altissimo livello anche dove sembrava impossibile.
Oggi è professore ordinario di Chirurgia, dirige la Chirurgia Generale dell’ospedale Annunziata di Cosenza ed è Direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia, ruolo che lo pone al centro della formazione dei giovani medici. La sua non è solo un’attività clinica: è un impegno quotidiano nel costruire il futuro della chirurgia calabrese e italiana, trasmettendo metodo, etica e responsabilità alle nuove generazioni.
Il suo lavoro è un equilibrio tra tecnica e umanità, tra scienza e ascolto. Chi lo conosce sa che non ama i riflettori, ma i risultati parlano per lui: interventi complessi, spesso salvavita, eseguiti con una precisione che nasce da studio, esperienza e una calma che rassicura pazienti e équipe. E i suoi specializzandi raccontano un maestro esigente ma giusto, capace di trasformare ogni intervento in un’occasione di crescita.
Il traguardo dei 5000 interventi è stato accolto con orgoglio non solo dalla comunità medica, ma anche dalla Calabria intera, che vede in Nardo un esempio di competenza che resta, che costruisce, che restituisce. In un tempo in cui molti professionisti scelgono di andare altrove, lui ha scelto di tornare. E di fare la differenza.
Il suo percorso è anche un messaggio per i giovani: l’eccellenza non è un luogo geografico, ma un modo di essere. È la somma di studio, dedizione e coraggio. È la capacità di guardare un paziente negli occhi e sapere che, in quel momento, tutto dipende da te.
Con questo traguardo, Bruno Nardo non chiude un capitolo: ne apre uno nuovo. Perché la chirurgia, per lui, non è mai stata un numero. È una missione. E continua.











