il procedimento che non prevede per il momento alcun nome iscritto nel registro degli indagati è stato aperto dalla procura di Castrovillari
La Procura della Repubblica di Castrovillari ha avviato un’indagine conoscitiva, che non vedrebbe alcun nome iscritto nel registro degli indagati, per chiarire le dinamiche della recente esondazione del fiume Crati, che ha devastato vaste aree del Cosentino.
Il fascicolo mira a fare luce sugli eventi che si sono registrati a febbraio e che hanno portato all’evacuazione di centinaia di residenti con ingenti danni a gran parte del comparto agricolo.
Le indagini, secondo quanto appreso, delegate ai Carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, dovrebbero stabilire se le misure previste dai piani di protezione civile e di difesa del suolo siano state attuate correttamente, per questo l’attenzione degli inquirenti si concentrerà sull’analisi delle relazioni tecniche, dei verbali delle riunioni operative e di tutta la documentazione inerente agli interventi effettuati sugli argini del Crati.
Sotto esame finiranno anche le modalità di impiego dei fondi destinati alla messa in sicurezza dell’area. L’obiettivo della magistratura è dunque quello di accertare eventuali responsabilità in merito a un disastro che ha profondamente segnato le comunità coinvolte.









