L’operazione, coordinata dalla DDA di Catanzaro, ha visto impegnati oltre 100 agenti della Polizia, unità cinofile antidroga ed un elicottero del quinto Reparto volo
Questa mattina alle prime luci dell’alba è scattata una maxi operazione antidroga, coordinata dalla DDA di Catanzaro, portata avanti dalla Polizia che ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 14 persone accusate di appartenere ad un’associazione per delinquere finalizzata al traffico, alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti operante in regione.
Le indagini erano partite dopo l’arresto dei fratelli Raffaele e Paolo Gualtieri, avvenuto nel marzo 2024, che malgrado si trovassero agli arresti domiciliari avevano trasformato la loro abitazione in un vero e proprio mercato dello spaccio, con decine di persone che facevano un andirivieni continuo per acquistare la cocaina.
Le videoriprese e le intercettazioni effettuate dagli agenti della V Sezione Antidroga della Mobile, avrebbero consentito di monitorare quella che si è rivelata un’organizzazione vera e propria che ha portato ad indagare 22 persone e arrestarne 14.
I nomi
In carcere
Armando Bevilacqua (Crotone, 22.12.1989);
Francesco Bruno (Crotone, 13.11,1996);
Raffaele Gualtieri (Crotone, 26.08.1992);
Paolo Gualtieri (Crotone, 04.03.2002);
Francesco Laratta(Crotone, 28.12.1999);
Gaetano Maesano (Crotone, 03.03.1988);
Massimo Mazzaferro (Siderno, 29.06.1977);
Damiano Mellace (Crotone, 21.10.1989);
Giuseppina Muto (Crotone, 11.09.1992);
Domenico Soda alias Dodò (Crotone, 25.10.2004).
Obbligo di dimora
Francesco Agostino (Locri, 07.06.1996);
Francesco Geraldi (Isola Capo Rizzuto, 07.04.1967);
Antonio Giuseppe Morrone (Soave, 30.12.1998);
Giuseppe Rubino (Crotone, 18.09.1992).
Indagati
Nicola Arena alias Lino (Crotone, 09.05.1996);
Domenico Bruno (Crotone, 23.06.1992);
Raffaele Gualtieri (Isola Capo Rizzuto, 18.02.1963);
Edoardo Morrone (Cariati, 23.12.1994);
Pasquale Morrone (Crotone, 08.05.2002);
Matteo Scicchitano (Crotone, 29.01.2002);
Giuseppe Verterame (Cariati, 17.10.1996);
Vincenzo Verterame (San Nicola dell’Alto, 04.11.1962).
Le indagini hanno evidenziato come la figura predominante fosse quella di Raffaele Gualtieri; lui era il più attivo nei traffici e anche nei rapporti con i fornitori e avrebbe detenuto la cassa comune del gruppo.
Suo fratello Paolo, avrebbe mantenuto i contatti con i singoli assuntori di stupefacente. Francesco Bruno, invece, dopo essersi procurato il narcotico presso i fornitori, si sarebbe occupato della lavorazione e suddivisione in dosi. Giuseppina Muto avrebbe svolto il ruolo di vedetta, rilevando l’eventuale presenza di forze dell’ordine sul territorio e segnalandola agli altri indagati, aiutando anche nella gestione della contabilità. Armando Bevilacqua si sarebbe occupato delle partite di hashish, Francesco Laratta della cocaina, Domenico Soda delle consegne.
Armando Bevilacqua, attivo nel rione degli zingari di Crotone sarebbe il fornitore dell’hashish, mentre Massimo Mazzaferro di Gioiosa Jonica avrebbe rifornito il gruppo di cocaina, entrambi l’avrebbero consegnata a Gaetano Maesano che a sua volta l’avrebbe fatta avere a Raffaele Gualtieri per il successivo smercio, infine, Damiano Mellace avrebbe testato la qualità del narcotico ricevuto di volta in volta dai fornitori.










